Covid, la lettera del medico cubano Quiñones a Crema: "Siete diventati amici per la vita"
Il dottor Jorge Quiñones della brigata cubana del 2020 scrive ai colleghi di Crema, ricordando l’emergenza Covid e l’amicizia nata tra medici.
Una lettera da Cuba per ricordare Crema e i giorni del Covid. È quella arrivata nei giorni scorsi all’Associazione di Amicizia Italia-Cuba – Circolo Brigata Henry Reeve di Crema, scritta dal dottor Jorge Quiñones da Holguín, uno dei medici della brigata cubana che nel 2020 prestò servizio all’ospedale di Crema durante l’emergenza pandemica.
La lettera è indirizzata ai colleghi cremaschi con cui il medico cubano ha condiviso i mesi più difficili della pandemia e rappresenta un segno concreto di come il legame tra Crema e i medici cubani sia rimasto vivo negli anni.
Nel testo, il medico ricorda con emozione l’esperienza vissuta in Italia insieme ai colleghi dell’ospedale cittadino: Spero che questo messaggio vi trovi bene, nonostante il tempo e la distanza, ricordando con particolare affetto il periodo in cui abbiamo avuto la fortuna di lavorare insieme, ho sentito il bisogno di scrivervi”.
Il medico cubano ringrazia i colleghi italiani non solo per la professionalità dimostrata durante l’emergenza sanitaria, ma anche per l’accoglienza ricevuta: “Desidero ringraziarvi, dal profondo del cuore, non solo per la vostra eccellenza e dedizione professionale, ma soprattutto per il calore, il supporto incondizionato e l’umanità con cui mi avete sempre accolto”.
Nel messaggio emerge anche il valore umano dell’esperienza condivisa durante la pandemia. “Ho imparato tanto da voi, sia dalla vostra professionalità che dal vostro modo di affrontare le sfide con passione e serenità” scrive il medico, ricordando come quella collaborazione sia andata ben oltre il lavoro.
Il passaggio più significativo della lettera riguarda proprio il rapporto nato tra i professionisti dei due Paesi: “Non siete stati solo colleghi italiani con cui ho condiviso un percorso professionale; siete diventati, e rimanete, amici per la vita”.
Un messaggio che conferma come l’esperienza della brigata cubana a Crema, durante i mesi più drammatici della pandemia, abbia lasciato un legame umano e professionale che continua ancora oggi, a distanza di anni e di migliaia di chilometri.