Politica

Alloggi popolari a Crema, Fontana a Chiodo: "Frainteso il ruolo della commissione"

Interpellanza di Chiodo sugli alloggi ERP al piano terra. Fontana illustra la mappatura: servono risorse per recuperare gli appartamenti sfitti

Cinzia Fontana e Ilaria Chiodo sulla questione della Mappatura degli alloggi popolari a pianterreno
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La situazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) e la mappatura degli appartamenti disponibili, in particolare quelli al piano terra, è tornata al centro del dibattito nel Consiglio comunale di Crema con un’interpellanza presentata dalla consigliera di minoranza Ilaria Chiodo alla vicesindaca e assessore Cinzia Fontana.

Il tema si inserisce nel quadro della convenzione approvata il 1° luglio tra il Comune e Aler Brescia-Cremona-Mantova per la gestione degli alloggi ERP nel triennio 2024-2027, che prevede anche l’istituzione della Commissione cambio alloggi per valutare le richieste di trasferimento da parte degli inquilini. Chiodo ha ricordato che la commissione è stata convocata finora una sola volta, mentre risultano 14 richieste di cambio alloggio, di cui 12 presentate da nuclei con anziani o persone con disabilità, che necessitano di abitazioni al piano terra. Da qui la richiesta di sapere quando sarà conclusa la mappatura degli alloggi e la verifica della loro agibilità, così da poter dare risposte alle famiglie in attesa.

Nella sua risposta, Fontana ha chiarito innanzitutto che esiste “un fraintendimento di fondo sul ruolo della commissione cambio alloggi”, ricordando che il tema era già stato affrontato in precedenti sedute consiliari. La vicesindaca ha quindi illustrato i dati emersi dal lavoro di ricognizione sugli appartamenti.

Il Comune di Crema possiede 358 alloggi ERP, di cui 99 al piano terra: 83 risultano occupati e 16 sono attualmente sfitti. Alcuni di questi appartamenti erano occupati da persone decedute sole e sono ora oggetto di un complesso iter di recupero. “Grazie ai nostri uffici nell’ultimo anno è stata messa in atto una serie di interventi finalizzati al recupero di questi alloggi – ha spiegato Fontana – un lavoro molto lungo e con oneri a carico del Comune perché le norme impongono una procedura ben definita nei tempi: dalla ricerca degli eredi alla verifica dello stato manutentivo fino allo sgombero e al ripristino”. Tre di questi alloggi sono già stati liberati e sono in attesa del preventivo di Aler per i lavori di sistemazione, mentre per gli altri si stanno completando le procedure di recupero.

Gli altri appartamenti sfitti risultano invece inutilizzabili per carenze manutentive e richiedono interventi di ristrutturazione anche significativi. Una situazione analoga riguarda gli alloggi ERP di proprietà Aler, che a Crema sono 520, di cui 52 al piano terra: 40 occupati e 12 attualmente vuoti, anch’essi in gran parte in attesa di lavori.

Secondo la vicesindaca, proprio la mappatura in corso servirà a programmare gli interventi e a valutare anche le richieste di cambio alloggio. “Questo importante lavoro di mappatura ci permette di affrontare ora in modo integrato i diversi livelli di bisogno e, tra questi bisogni, stiamo proprio cercando di trovare risposte anche per il cambio alloggio”, ha sottolineato.

Fontana ha poi ricordato che il tema non riguarda solo la disponibilità di appartamenti al piano terra, ma anche la necessità di adeguare e mantenere il patrimonio abitativo pubblico. “La necessità di manutenzioni, sia ordinarie che straordinarie, è sempre più evidente – ha spiegato – anche perché la normativa vigente prescrive standard strutturali e impiantistici minimi molto più stringenti rispetto al passato”.

Solo per sistemare gli alloggi al piano terra oggi inutilizzati, ha aggiunto, servirebbe un investimento vicino ai 900 mila euro, cifra che potrebbe raddoppiare se gli immobili venissero utilizzati per il cambio alloggio, considerando anche gli interventi necessari negli appartamenti che verrebbero liberati.

Nel frattempo l’amministrazione sta valutando anche soluzioni alternative per le persone con difficoltà di mobilità, come nuovi sgomberi di alloggi in edifici dotati di ascensore e l’installazione di montascale. “C’è un’attenzione particolare anche su questo tema specifico del cambio alloggi – ha concluso Fontana – e stiamo creando le condizioni per poter offrire delle soluzioni alle richieste presentate”.

In sede di replica, la consigliera Ilaria Chiodo ha ringraziato la vicesindaca per i dati forniti, ribadendo però la necessità di dare priorità alla dimensione sociale della questione.

“La convenzione è rivolta alla verifica e alla gestione del cambio alloggio. La ringrazio per la puntualità con cui sono stati esplicati i dati. La lista di attesa, dagli accessi agli atti, era di 14 richieste, di cui 12 con anziani nel nucleo familiare. Adesso sappiamo che abbiamo appartamenti sfitti al piano terra di proprietà comunale. L’auspicio è che la situazione si sblocchi rapidamente, e che non venga anteposto l’aspetto economico a quello sociale”.

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