Politica

Crema avvia un percorso di gemellaggio con la città ucraina di Tsarychanka

Il Consiglio comunale di Crema ha dato il via a un gemellaggio con Tsarychanka, mirando a rafforzare i legami culturali e la solidarietà tra le comunità

Fabio Bergamaschi e Attilio Galmozzi
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Il Consiglio comunale di Crema ha approvato all’unanimità il benestare alla sottoscrizione della Lettera di Intenti che avvia il percorso di gemellaggio tra la città di Crema e il Comune di Tsarychanka, nell’Oblast di Dnipropetrovsk, in Ucraina.

Con questo voto unanime l’assemblea cittadina ha espresso un indirizzo politico chiaro: rafforzare il ruolo delle comunità locali nella promozione della pace, della cooperazione internazionale e del dialogo tra i popoli, in un momento storico segnato da profonde tensioni geopolitiche.

Il gemellaggio rappresenta infatti uno strumento privilegiato di diplomazia tra città, capace di favorire la conoscenza reciproca, lo scambio culturale e il rafforzamento dei legami tra comunità. L’intesa tra Crema e Tsarychanka nasce dalla volontà condivisa di valorizzare le rispettive identità storiche, culturali e sociali e di promuovere iniziative comuni nei settori della cultura, dell’istruzione, dello sport, del volontariato e della partecipazione civica.

La Lettera di Intenti definisce le principali finalità della collaborazione: rafforzare i rapporti di amicizia tra le due comunità, promuovere il dialogo interculturale e favorire il coinvolgimento attivo di cittadini, scuole, associazioni e organizzazioni civiche. Nell’ambito del gemellaggio, le due amministrazioni intendono sviluppare azioni concrete attraverso lo scambio di buone pratiche tra istituzioni e realtà associative, la creazione di reti solidaristiche e di cooperazione sociale, la realizzazione di progetti condivisi in ambito culturale, educativo, sociale e giovanile e l’organizzazione di scambi tra delegazioni istituzionali e rappresentanti della società civile.

Il percorso che ha portato alla definizione dell’intesa è nato anche grazie ai contatti avviati con la docente universitaria ucraina Viktoriia Lapa, già ospite del festival ORA organizzato dall’Amministrazione comunale, che ha contribuito ad aprire un canale di dialogo con le istituzioni locali di Tsarychanka, successivamente consolidato attraverso incontri istituzionali online.

Nel presentare la proposta al Consiglio comunale, il sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi, ha sottolineato il significato politico e simbolico dell’iniziativa: “Ogni gemellaggio è un ponte di relazione e amicizia. Prima ancora, di conoscenza, di rispetto delle diversità e di ricerca dei caratteri di affinità che esistono tra popoli e nazioni, che uniscono le persone. Crema ha già in essere due gemellaggi: quello storico con la città francese di Melun, nato anche nel solco dello spirito che ha accompagnato il processo di integrazione europea, e quello più recente con la città cinese di Nanning, che aveva invece una matrice prevalentemente economica. Sono relazioni nate da presupposti diversi ma che hanno comunque prodotto occasioni di conoscenza e di arricchimento reciproco”.

Il primo cittadino ha poi spiegato il valore politico del nuovo percorso avviato con la comunità ucraina. “Oggi l’amministrazione comunale ha ritenuto importante dare un segnale di vicinanza e di amicizia al popolo ucraino, avviando un nuovo gemellaggio con Tsarychanka, con cui sono già stati svolti primi contatti avviando un dialogo con i rappresentanti della comunità, che hanno dimostrato grande apprezzamento e riconoscenza per l’interesse dimostrato da una città italiana nel costruire un rapporto di gemellaggio”.

Il Sindaco ha quindi evidenziato il contesto internazionale in cui si inserisce la decisione del Consiglio comunale. “Il tratto politico e culturale che anima questa iniziativa è quello della vicinanza ad un popolo europeo aggredito. Il nostro Paese, nel quadro di un’azione concertata a livello europeo, ha messo in campo nei confronti dell’Ucraina iniziative di solidarietà, sostegno economico e sostegno difensivo. Accanto a queste azioni, esiste anche la responsabilità di non far sentire solo e abbandonato un popolo che rischia, con l’evoluzione dello scenario geopolitico, di essere relegato sullo sfondo dell’attenzione internazionale”.

“In questo contesto – ha proseguito Bergamaschi – anche le città possono fare molto. Le relazioni tra i popoli passano certamente attraverso i rapporti tra Stati, ma anche per il tramite delle comunità locali. Anzi forse è più a questo livello che si sprigiona il calore umano della relazione. Il nostro gemellaggio non nasce da logiche diplomatiche o militari, ma dal desiderio di manifestare solidarietà e vicinanza a una comunità europea che condivide con noi i valori delle democrazie liberali”.

Infine, il sindaco ha sottolineato il valore simbolico dell’atto approvato dal Consiglio comunale. “Quella che compiamo oggi è la posa di una prima pietra. Non possiamo prevedere oggi quante iniziative, quanti progetti e quante opportunità nasceranno da questa relazione, ma abbiamo la piena consapevolezza che avviare un rapporto di amicizia con il popolo ucraino e con la comunità di Tsarychanka rappresenta un gesto dal grande valore politico e umano. Ringrazio il Consiglio Comunale per aver sostenuto con il proprio voto unanime questa iniziativa”.

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