CISOM presenta il volontariato sanitario e sociale agli studenti dell’Istituto Sraffa
Il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta illustra a studenti attività di soccorso, prevenzione e supporto sociale
Nei giorni scorsi, nell’ambito delle iniziative di promozione del volontariato tra gli studenti, portate avanti da anni nelle diverse sedi dell’Istituto Sraffa, il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, meglio noto come CISOM, ha presentato le sue attività alle classi quarte e quinta dell’indirizzo Sanità e Assistenza Sociale.
A parlare ai ragazzi è stato il dottore Gianfranco Fassina, vice capogruppo del Distaccamento CISOM Crema, insieme ai volontari Paolo Corti e Francesca Pangrazio. Dopo un excursus storico sulle origini e la nascita dei Cavalieri Ospitalieri, Fassina ha descritto agli studenti gli obiettivi dell’organizzazione, che in Italia nasce nel 1970 e che a Milano vede come Capogruppo Sara Prometti.
Aiuto e supporto ai malati e ai bisognosi attraverso attività di Pronto soccorso sanitario, Protezione Civile, Squadre cinofile e di Soccorso acquatico: questi sono gli ambiti di attività nei settori sociale, sanitario e socio-assistenziale, a supporto delle persone e delle famiglie, dove operano i volontari CISOM presentati agli studenti anche attraverso il racconto di esperienze sul campo e documentazioni fotografiche.
Nel corso dell’incontro sono stati fatti riferimenti anche allo statuto del CISOM, che in Italia opera senza scopo di lucro e in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio, in caso di grave emergenza determinata da eventi naturali o dall’attività dell’uomo. Dal 2024, il CISOM, il cui motto è “seduli in accurrendo alacres in succurrendo”, che significa “tempestivi nell’accorrere, efficaci nel soccorrere”, è presente a Crema anche in collaborazione con la Diocesi per l’accoglienza e il controllo alle visite guidate del Campanile del Duomo.
Tra le altre attività, si segnalano la sensibilizzazione sulla prevenzione di diabete e ipertensione, le collaborazioni per la raccolta dei farmaci e con la Caritas per la somministrazione del cibo e l’assistenza alle persone che si rivolgono alla mensa. Tra le domande poste dagli studenti, ci sono state quelle sulle modalità per entrare a far parte dell’organizzazione, l’articolazione dell’attività e le motivazioni che spingono i volontari a impegnarsi al servizio degli altri.