Cultura e spettacoli

“Ver Sacrum” conquista Crema: oltre 5.000 visitatori per la mostra sulla Secessione

La mostra “Ver Sacrum”, conclusa lo scorso primo marzo, ha registrato un grande successo con oltre 5.000 visitatori e numerose attività al Museo Civico Cremasco

Mostra Ver Sacrum a Crema
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Si è conclusa domenica 1° marzo 2026, al Museo Civico di Crema e del Cremasco, la mostra Ver Sacrum e la grafica della Secessione viennese, iniziativa che nei quasi 5 mesi di apertura ha saputo attirare l’attenzione di studiosi, appassionati d’arte e visitatori provenienti da diverse parti d’Italia e dall’estero.

Promossa e prodotta dal museo cittadino in collaborazione con il Museo d’Arte Orientale – Collezione Mazzocchi di Coccaglio e con l’Associazione culturale Mnemosyne di Dello, la rassegna si è svolta con il patrocinio del Forum Austriaco di Cultura di Milano, dell’Aldus Club – Associazione Internazionale di Bibliofilia e dell’A.L.A.I. – Associazione Librai Antiquari d’Italia. La curatela è stata affidata a Giovanni Biancardi, Edoardo Fontana e Silvia Scaravaggi, che hanno costruito un percorso espositivo dedicato alla grafica della Secessione viennese e al celebre periodico Ver Sacrum, simbolo dell’avanguardia artistica di fine Ottocento.

Inaugurata il 18 ottobre 2025, l’esposizione è stata successivamente prorogata dall’11 gennaio fino al 1° marzo 2026, registrando una partecipazione complessiva di 5.087 visitatori. I dati raccolti confermano una crescita significativa rispetto all’anno precedente, con circa mille presenze in più. Un risultato favorito anche dal periodo della proroga, coinciso con eventi di forte richiamo come le Olimpiadi invernali e il Carnevale Cremasco, occasione in cui cultura, turismo culturale e sportivo hanno contribuito ad ampliare la presenza di pubblico in città.

La provenienza dei visitatori è risultata prevalentemente italiana, ma con una significativa componente internazionale. Tra i visitatori si sono registrate presenze dall’Europa e da diversi Paesi extraeuropei, tra cui Cina, Giappone, Canada e Stati Uniti, a testimonianza della capacità dell’iniziativa di intercettare un pubblico ampio e diversificato.

La mostra è stata accompagnata da un articolato programma di appuntamenti collaterali. In particolare si sono svolte cinque visite guidate con i curatori, che hanno coinvolto oltre 200 partecipanti, e due eventi di approfondimento dedicati rispettivamente al rapporto tra la Secessione viennese e il mondo del teatro e della musica, grazie alla presenza dell’esperto Luca Scarlini, e al dialogo con la cultura giapponese, con la presentazione di Paolo Linetti, direttore del museo di arte orientale di Coccaglio.

Importante anche il coinvolgimento delle scuole e delle famiglie. Oltre dieci gruppi guidati di studenti delle scuole secondarie di secondo grado, per circa 300 ragazzi, hanno visitato la mostra, mentre tre laboratori didattici dedicati ai bambini, organizzati in tre diverse domeniche, sono stati realizzati in collaborazione con Winifred Centro di Innovazione Culturale e curati da Laura Inzoli.

Positivi anche i riscontri editoriali e mediatici. Sono stati infatti venduti oltre 300 cataloghi della mostra, con richieste provenienti sia dall’Italia sia dall’estero, mentre la rassegna ha ottenuto ampia visibilità sui media con oltre 90 citazioni su testate locali e nazionali, sia cartacee sia digitali.

Nel dettaglio, delle 5.087 presenze complessive si contano 172 visitatori stranieri, 984 partecipanti in gruppi organizzati e 390 studenti in visita con le classi. La distribuzione per fasce d’età evidenzia 428 visitatori under 18, 2.823 tra i 19 e i 59 anni e 1.836 over 60. Per quanto riguarda gli orari di visita, 1.546 persone hanno scelto le aperture mattutine, mentre 3.541 hanno visitato la mostra nelle fasce pomeridiane.

“La chiusura di questa mostra – commenta l’assessore alla Cultura Giorgio Cardile – rappresenta un risultato molto positivo per la nostra città e per il Museo Civico. I numeri confermano come Crema sia capace di proporre iniziative culturali di qualità, in grado di attrarre pubblico non solo dal territorio ma anche da altre regioni e dall’estero. Il mio ringraziamento va innanzitutto ai curatori, ai partner che hanno collaborato alla realizzazione del progetto e a tutte le istituzioni che ne hanno sostenuto il percorso”.

L’assessore ha inoltre voluto esprimere un riconoscimento particolare a chi ha lavorato alla realizzazione dell’iniziativa: “Desidero ringraziare tutti i colleghi del Museo Civico di Crema e del Cremasco e della Biblioteca di Crema per l’impegno, la professionalità e la passione con cui hanno contribuito alla riuscita della mostra, dall’organizzazione scientifica all’accoglienza del pubblico, fino alle attività didattiche e di divulgazione. Il lavoro di squadra tra le diverse realtà culturali cittadine è un elemento fondamentale per continuare a proporre progetti di qualità e rendere sempre più vivo il nostro patrimonio culturale”.

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