Cronaca

Crema, approvato il nuovo modello di welfare integrato per i 48 Comuni cremaschi

Approvato dai Sindaci del Cremasco il nuovo modello di welfare territoriale, più efficiente e integrato, con servizi sociali potenziati e solidarietà rafforzata

Musumary e Bergamaschi in assemblea dei sindaci
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Un welfare locale più solido, integrato e capace di rispondere in modo tempestivo ai bisogni dei cittadini. È questo l’obiettivo del nuovo modello di riorganizzazione dei sub-ambiti sociali, approvato dall’Assemblea dei Sindaci del Cremasco nella serata di lunedì 2 marzo. Un progetto considerato tra i pochi in Italia, frutto di un lungo lavoro tecnico e politico.

Il nuovo modello punta a garantire maggiore efficienza e continuità nei servizi sociali nei 48 Comuni del Cremasco, grazie alla collaborazione tra sindaci, assessori, segretari comunali e tecnici. Centrale sarà la sinergia tra coordinatrici dei sub-ambiti, équipe multidimensionali, hub e spoke territoriali, con l’obiettivo di superare i confini comunali e lavorare come un unico sistema integrato al servizio dei cittadini.

L’Assemblea ha inoltre approvato il passaggio del contratto di lavoro degli operatori da Anpas agli Enti locali, chiudendo un percorso avviato oltre 15 anni fa.

“Quelli raggiunti il 2 marzo sono due risultati importanti – commenta la presidente di Comunità Sociale Cremasca, Chiara Tomasetti –: la riorganizzazione del servizio sociale territoriale e il passaggio al contratto degli enti locali, approvato all’unanimità dai sindaci”.

Il percorso verso il nuovo modello è iniziato il 10 gennaio 2025 con una commissione composta da rappresentanti dei sei sub-ambiti, dal CDA di Comunità Sociale Cremasca e dal consulente Nicola Basile, con il contributo di segretari comunali, dirigenti e tecnici del territorio.

“È un traguardo importante di un percorso avviato nel 2012 – sottolinea l’assessora al Welfare del Comune di Crema Anastasie Musumary – costruito attraverso un dialogo costante tra parte politica e tecnica. Anche l’approvazione del nuovo contratto per gli operatori rappresenta un passo significativo per valorizzare chi lavora ogni giorno nel sociale”.

Per il sindaco di Crema Fabio Bergamaschi, la riorganizzazione rappresenta “un passo avanti nel rafforzamento della gestione associata tra i Comuni e nella costruzione di servizi sociali più vicini ai cittadini”.

Il nuovo assetto punta infatti a rafforzare la solidarietà territoriale e la condivisione delle risorse, superando logiche di isolamento amministrativo e costruendo un modello capace di far crescere l’intero territorio cremasco.

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