Chiusura Ponte di via Cadorna, due giorni di disagi: commercianti preoccupati
La chiusura temporanea del ponte Cadorna per verifiche strutturali ha messo in difficoltà i commercianti. Cresce la preoccupazione per i lavori tanto attesi
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“È stato un po’ un disastro – è il commento di Irene Barsi, fiorista che gestisce il negozio al di là del ponte di via Cadorna – perché finché il ponte era chiuso non c’erano persone in giro, né in bicicletta né a piedi, soprattutto il primo giorno”.
Un banco di prova, un primo assaggio di quello che potrebbe accadere con la futura chiusura del ponte. La chiusura temporanea del ponte di via Cadorna per soli due giorni, dalle 9 alle 18 per verifiche strutturali, ha già messo a dura prova gli abitanti e commercianti della zona che sono molto preoccupati per il futuro.
L’amministrazione ha già fatto sapere che i lavori per la messa in sicurezza del ponte, con la chiusura totale di quattro mesi e altri tre a senso unico alternato, sarà rimandata l’estate prossima, ovvero l’estate del 2027. Ma il timore è che i tempi non siano rispettati, tante le variabili e gli intoppi che possono rallentare i lavori.
Non solo i quartieri di San Bernardino e Castelnuovo si troverebbero completamente isolati, anche la città rischia la paralisi. Forse prima della chiusura del ponte bisognerebbe trovare delle soluzioni viabilistiche che consentano di ridurne l’impatto.
“In questi due giorni è andata malissimo – le fa eco Stefano Palin che si occupa della vendita del caffè – con la strada chiusa noi praticamente non abbiamo lavorato per due giorni, disagi per il traffico anche per noi per arrivare qui, code interminabili dappertutto, anche solo per spostarsi dall’altra parte della città, per un sacco di problematiche dovute non solo alla chiusura del ponte ma a vari incidenti e cose della città, quindi per noi è veramente brutto; siamo molto preoccupati quando poi ci sarà l’effettiva chiusura del ponte, ne parlavamo giusto ieri noi commercianti qui, siamo veramente preoccupati”.
“Abbiamo avuto nella giornata parecchie persone che hanno telefonato solo per sapere se il ponte era aperto o chiuso – conclude Irene Barsi – Come il traffico ha ricominciato a scorrere abbiamo ricominciato ad avere clienti. Alla chiusura futura non ci voglio pensare”.