Ponte Cadorna, Ilaria Chiodo: “Amministrazione ancora totalmente impreparata”
La consigliera di minoranza Ilaria Chiodo solleva criticità su costi, tempi, validazione e impatto ambientale del progetto da 5 milioni
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A Crema si riaccende il confronto politico sul progetto di riqualificazione del ponte di via Cadorna. A intervenire è la consigliera comunale di minoranza Ilaria Chiodo, che punta il dito contro quella che definisce una gestione poco chiara dell’iter da parte dell’amministrazione. Nel mirino, in particolare, le informazioni emerse durante l’ultima Commissione Ambiente, Territorio e Patrimonio e le comunicazioni dell’assessore Giorgio Pagliari. Secondo Chiodo, restano ancora “diversi punti che ancora oggi risultano nebulosi e per nulla chiari nonostante riguardino aspetti fondamentali del progetto”.
La consigliera sottolinea l’importanza dell’intervento “per la sicurezza dei cittadini e per la funzionalità della viabilità comunale”, ma evidenzia anche i continui rinvii dell’avvio dei lavori e la necessità di maggiore trasparenza. Tra le questioni sollevate c’è il tema dell’accountability: “non è ancora stato chiarito quali misure siano previste per garantire che eventuali ritardi non si presentino in futuro e quali misure saranno adottate per garantire che si rispettino le tempistiche programmate di chiusura totale e di successivo senso unico di transito”.
Altro nodo centrale è quello economico. “Considerato che il costo attuale dell’opera è lievitato a 5 milioni di euro, quali misure sono previste per contenere eventuali ulteriori aumenti di costo, specialmente se si riscontrano problemi strutturali durante i lavori?”, domanda Chiodo, chiedendo un cronoprogramma dettagliato con fasi, tempistiche, risorse e punti di controllo.
Dubbi anche sul sistema di monitoraggio strutturale: la consigliera afferma che “Non mi è inoltre chiaro nemmeno l’attuale piano di monitoraggio e quali parametri vengono ad oggi monitorati dai sensori (vibrazioni, spostamenti, deformazioni), come vengono gestiti ed elaborati i dati raccolti e se sono previsti aggiornamenti tecnologici per migliorare l’accuratezza e la tempestività delle segnalazioni in caso di anomalie”.
Particolare attenzione viene posta alla richiesta di verifica della pila centrale del ponte, non prevista nei progetti precedenti. Chiodo chiede chiarimenti sulle motivazioni tecniche, sulle metodologie che verranno adottate per valutare l’integrità della struttura e sull’impatto dell’aumento dei carichi previsti nel progetto esecutivo.
Non manca il capitolo ambientale, soprattutto per quanto riguarda l’intervento nell’alveo del fiume e l’abbattimento di alcune piante. “Il progetto così presentato mostra, infatti, un impatto ambientale non indifferente”, osserva la consigliera, chiedendo quali siano le condizioni imposte da Aipo e quali misure di mitigazione verranno adottate per tutelare l’ecosistema fluviale.
Ulteriori perplessità riguardano la validazione del progetto esecutivo e la procedura di gara, attualmente bloccata in attesa del via libera formale. Chiodo sollecita garanzie sulla trasparenza e sulla competitività del futuro iter di selezione delle imprese, oltre alla partecipazione dei progettisti alla prossima Commissione con documentazione tecnica condivisa.
In conclusione, la consigliera evidenzia quella che considera una mancanza di coinvolgimento delle parti interessate, dai residenti alle associazioni di categoria, e l’assenza di un’analisi aggiornata dell’impatto sulla viabilità durante la chiusura totale e il successivo senso unico. “Confido, invece, che finalmente questa amministrazione comprenda l’importanza di rispondere puntualmente a queste domande e di garantire un dialogo aperto e costruttivo non solo con noi Consiglieri Comunali, ma con l’intera Comunità, affinché il progetto di riqualificazione del ponte di Via Cadorna possa realmente procedere in modo efficace, trasparente e in linea con le esigenze dei cittadini cremaschi. La sicurezza e il benessere dei cittadini devono rimanere la priorità.”