Parrucchieri ed estetiste, regole e riconoscimento contro l’abusivismo
Presentato a Cremona il Ddl del senatore Ancorotti: più tutele per 250mila addetti del settore e stretta contro l’abusivismo.
Duecentomila parrucchiere e cinquantamila estetiste, un esercito di duecentocinquantamila persone che lavora nel campo della bellezza e che fattura sedici miliardi di euro, non sempre tutelato e adeguatamente riconosciuto.
È quanto cerca di fare il senatore cremasco Renato Ancorotti con un disegno di legge che punta a rafforzare il quadro normativo di riferimento e a garantire maggiore tutela alle imprese regolari e ai consumatori. Se ne è parlato in un convegno promosso da CNA Cremona, in collaborazione con CNA Benessere Sanità Lombardia, nella sala Pietro Da Cemmo del Centro Culturale Sant’Agostino.
“Questo disegno di legge interviene soprattutto sulla regolamentazione e anche sul sistema delle ammende – spiega il senatore cremasco – perché c’è un tasso di abusivismo molto elevato che non possiamo nascondere e che dobbiamo cercare di ridurre sempre di più. Non lo si contrasta solo con le multe, ma anche con la formazione: creare orgoglio di appartenenza a un settore aiuta a farlo emergere”.
Quello delle estetiste e delle acconciature è un comparto che deve essere riconosciuto, tutelato e valorizzato nelle competenze, ma che ha anche importanti ricadute economiche e sociali. Pensiamo alle estetiste che spesso raccolgono le confidenze delle donne vittime di violenza: diventano sentinelle di un disagio sociale che va denunciato.
Il nuovo Ddl prevede il riconoscimento di nuove figure professionali, con l’obiettivo di intervenire su un’illegalità ormai diffusa. “Il mancato riconoscimento – sottolinea Gianfranca Ghiro, presidente nazionale CNA Estetiste – favorisce la nascita di attività abusive, che non si rispecchiano in una regolamentazione datata e finiscono per improvvisarsi anche a domicilio. L’obiettivo finale è una maggiore tutela sia dei consumatori sia delle professioniste”.