A scuola da Mogol, Nicolò Riboni e il sogno di diventare paroliere
Aspirante autore di testi e compositore musicale Nicolò Riboni, 18enne cremasco, ha frequentato per tre mesi la scuola di Mogol che forma nuovi talenti
“Fragili nacque lì in stanza con il mio compagno. Ho fatto tante altre canzoni grazie all’ispirazione che ho trovato”.
“Fragili” è la canzone che Nicolò Riboni, 18enne di Crema, ha composto al Centro Europeo di Toscolano, la scuola di Mogol, insieme al suo compagno di stanza Ottavio Riolo, che è pianista, tastierista e compositore.
Pur frequentando l’ultimo anno di Liceo scientifico alla Fondazione Manziana Nicolò è stato selezionato per il corso ‘autore di testi’ nella scuola diretta dal celebre paroliere e produttore musicale, Giulio Rapetti, in arte Mogol.
“L’anno scorso – racconta Nicolò – mandai la candidatura al CET, al Centro Europeo di Toscolano di Mogol e venni scelto tra tanti ragazzi. Iniziai il corso a ottobre del 2025 per poi finirlo a dicembre 2025 e mi fu consegnato l’attestato di frequenza da Mogol. Lì frequentai il corso di autore di testi insieme ad altri ragazzi e come insegnante ebbi Giuseppe Anastasi”.
Per tre mesi, immerso nel centro di Avigliano Umbro, una decina di giorni al mese, ha inseguito i suoi sogni e le sue aspirazioni: scrivere testi per la musica, che ha iniziato a fare già in tenera età, dai primi anni di scuola, sotto forma di poesie.
Mogol non solo gli ha consegnato il diploma del corso ma gli ha dato consigli anche sulle sue composizioni. Soprattutto lo ha spinto ad avere sempre fiducia in se stesso.
“Mi ha insegnato a inseguire i miei sogni e a credere sempre – prosegue Nicolò – in quello che faccio perché non è scontato; tanti dicono che ti tarperanno le ali; invece no, bisogna inseguire i propri sogni per realizzarli un domani”.
Alla domanda su quale sia il suo sogno e cosa gli piacerebbe fare o diventare risponde così:“ Il mio sogno è essere felice nella vita, – conclude Nicolò – quindi trovare qualcosa che mi piace fare; può essere la musica o può essere qualcos’altro magari, non so ancora; voglio essere felice e trovare la felicità in me stesso, poi magari avere una famiglia ed essere felici con loro, ecco. Fare stare bene me stesso e le persone che mi stanno vicino”.