Cronaca

Rivolta d'Adda, 900 grammi di hashish nascosto nel vano motore: arrestati due uomini

Due pregiudicati sono stati arrestati a Crema dopo aver nascosto hashish nel vano motore di un’auto a noleggio, in un'operazione dei Carabinieri

Droga sequestrata dai Carabinieri

Quasi 900 grammi di hashish nascosti nel vano motore di un’auto a noleggio. È il bilancio di una nuova operazione antidroga condotta dai Carabinieri della Compagnia di Crema, che hanno arrestato due uomini di 62 e 42 anni, entrambi pregiudicati, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’intervento risale al pomeriggio del 20 febbraio, intorno alle 16.10, lungo la Strada Provinciale 4. Una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile ha notato una Toyota presa a noleggio, tipologia di veicolo spesso attenzionata perché talvolta utilizzata per eludere i controlli. Dopo un breve pedinamento, i militari hanno intimato l’alt in condizioni di sicurezza.

Fin dalle prime fasi dell’identificazione, i due occupanti – il 62enne alla guida e il 42enne sul sedile passeggero – hanno mostrato un evidente e ingiustificato stato di agitazione, atteggiamento che ha spinto i Carabinieri ad approfondire il controllo con una perquisizione personale e del veicolo.

La scoperta è avvenuta sotto il cofano: all’interno del vano motore era stata accuratamente occultata una busta bianca contenente circa 900 grammi di hashish. La sostanza, risultata positiva al narcotest, era suddivisa in panetti e contrassegnata da loghi specifici – tra cui “ManGO Punch”, “SF1000” e “Hamdutah Farm’s” – elemento che, insieme al quantitativo, ha escluso l’uso personale e confermato la destinazione allo spaccio.

I due uomini sono stati quindi arrestati in flagranza di reato e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Successivamente sono stati trasferiti presso il carcere di Cremona.

Nella mattinata del 23 febbraio, il GIP del Tribunale di Cremona ha convalidato l’arresto, disponendo per il 62enne la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza e per il 42enne quella degli arresti domiciliari.

L’operazione si inserisce nel quadro dei controlli costanti sul territorio cremasco per contrastare il traffico di stupefacenti e garantire maggiore sicurezza alla comunità.

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