"Storici dell’arte in libreria", il 28 febbraio Filippo Piazza a Palazzo Terni de’ Gregori
Il 28 febbraio, a Crema, Filippo Piazza discuterà del suo libro dedicato alla scuola bresciana di architettura dipinta, esplorando la Quadratura nel Barocco
Sabato 28 febbraio alle ore 16, nelle scuderie di Palazzo Terni de’ Gregori (via Dante Alighieri, 20 – Crema), si terrà il quarantottesimo appuntamento della rassegna Storici dell’arte in libreria, organizzata dalla Libreria Cremasca. Ospite sarà Filippo Piazza (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia) che, in dialogo con Matteo Facchi, presenterà il volume Filippo Piazza, Architetture dipinte nel Seicento. Tommaso Sandrini e la scuola bresciana, Brescia, Morcelliana, 2025.
Durante il XVIII secolo, nell’età del Barocco, divenne pratica frequente il ricorso all’architettura dipinta per ampliare la percezione degli ambienti, coprendo le volte di palazzi e chiese con apparati decorativi murali caratterizzati da prospettive che, in modo illusorio, sfondassero lo spazio reale. Di lì a poco tale genere avrebbe preso il nome di “Quadratura”, secondo quanto indicato nelle fonti coeve.
Una tradizione che trovò particolare fortuna a Brescia, dove per un secolo, a partire dalla lezione di Tommaso Sandrini, fiorì una prolifica scuola di quadraturisti attivi non soltanto in ambito locale ma anche in varie città della Lombardia, dell’Emilia Romagna, del Veneto e del Trentino. Questo volume, attraverso un inedito apparato di immagini e un’approfondita ricerca d’archivio, indaga per la prima volta l’estensione di tale fenomeno e le sue ramificazioni in Italia settentrionale, mettendo in evidenza l’importanza della Scuola bresciana e le prerogative che la differenziano da altri contesti artistici.
Non mancano i riferimenti al pittore offanenghese Gian Giacomo Barbelli. Filippo Piazza (Brescia, 1983) è funzionario storico dell’arte presso la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia e docente a contratto in storia dell’arte presso la sede bresciana dell’Università Cattolica. Si occupa prevalentemente di pittura lombarda tra Cinque e Settecento. È membro del comitato scientifico della rivista Insula Fulcheria del Museo Civico di Crema e del Cremasco.