Cronaca

Social network, stop sotto i 16 anni: cosa ne pensano i ragazzi?

La discussione è in corso in diverse zone d'Europa, Italia inclusa. Un tema dalle mille sfaccettature, tra rischi e opportunità

Stop ai social agli under16: il commento di ragazzi e adulti cremonesi nel servizio di Andrea Colla
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Tra reel, post e storie, piattaforme come Instagram, Tik Tok, X e Twitch il mondo dei social è oggi una giungla multimediale, dove si può trovare tutto e il contrario di tutto.

Un mondo virtuale che, in pochi anni, ha preso piede e conquistato un’ampissima fetta di popolazione.
Tanti i pro, come anche i rischi che si nascondono dietro faccine colorate e algoritmi studiati ad hoc per farti rimanere incollato allo schermo. Rischi che aumentano per i ragazzi, ancora in fase di crescita.

A tal proposito, lo scorso novembre l’Unione Europea ha chiesto il divieto di utilizzo agli under16; recentemente la stessa norma è stata approvata in Australia, mentre in Germania è stato presentato un disegno di legge sul tema. E in Italia? Qui la discussione è in corso, tra esperti, politici e società civile.

Un tema, come spesso accade, dalle mille sfaccettature, dove al posto del bianco e del nero c’è un’intera gamma di grigi, con tanti spunti di riflessione anche per i non giovanissimi.
I ragazzi cosa ne pensano? Molti si dicono favorevoli, seppur con qualche distinguo; ecco cosa ci hanno raccontato.

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