Lavoro, un terzo dei nuovi assunti nel 2025 è straniero
In provincia di Cremona, il 31,1% delle nuove assunzioni è straniero, superando la media nazionale, e segnalando un'integrazione profonda nel tessuto sociale
Circa un terzo dei nuovi assunti in provincia di Cremona è di origine straniera: un dato che delinea un quadro ormai strutturale e radicato sul territorio.
A dirlo è un’analisi dell’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, secondo cui gli assunti stranieri nelle imprese della provincia sono 8.810, a fronte di 28.300 ingressi complessivi, con un’incidenza, quindi, del 31,1%, decisamente superiore alla media nazionale.
Un dato significativo, che colloca Cremona tra le realtà lombarde con una forte integrazione della componente straniera nel tessuto sociale, economico e lavorativo, insieme a Mantova, Brescia, Lodi e Pavia.
Numeri che raccontano un territorio sempre più multiculturale, in cui la presenza di cittadini di origine straniera rappresenta una risorsa fondamentale soprattutto per settori chiave come l’agricoltura, l’industria, l’edilizia e i servizi alla persona.
A livello nazionale il dato è tendenzialmente più basso: nel 2025 le assunzioni previste di immigrati sfiorano quota 1 milione e 360mila, pari al 23 per cento del totale.
L’incidenza varia molto a seconda dei settori. In agricoltura quasi la metà delle nuove assunzioni riguarda stranieri(42,9 per cento). Quote elevate anche nel tessile-abbigliamento-calzature (41,8 per cento) e nelle costruzioni (33,6 per cento), mentre pulizie e trasporti si attestano al 26,7 per cento. Numeri elevati anche per la ristorazione.