Crema, Teresa Caso replica alla minoranza: “Preferiscono offese e calunnie al confronto”
La consigliera Teresa Caso risponde al centrodestra sulla polemica per il post sul referendum, sottolineando libertà di espressione e rispetto per i cittadini
A Crema la consigliera di maggioranza Teresa Caso è intervenuta sulla polemica nata dopo un post condiviso sui social riguardante il referendum, nel quale era presente la frase “Non è che tutti quelli che votano Sì sono mafiosi. È solo che tutti i mafiosi votano Sì”, replicando al consigliere Andrea Bergamaschini e agli altri membri della Minoranza che hanno presentato un’interrogazione al sindaco Bergamaschi e al presidente del Consiglio comunale Galmozzi.
La dichiarazione di Caso sottolinea il suo disappunto per il dibattito politico locale: “Non nascondo di essere sconcertata dalla piega che ha preso anche la politica locale, oltrepassando il limite in cui la polemica non è più parte del dibattito, ma diventa delegittimazione dell’avversario politico attraverso l’alterazione della realtà. Il consigliere Bergamaschini, a cui si accoda tutto il centrodestra, scientemente mi fa dire una cosa che non ho detto e che non penso.”
La consigliera chiarisce la propria posizione rispetto al contenuto del post: “Conosco persone che stimo che voteranno sì. Non mi sfiora neppure l’idea che non siano persone oneste. Estremo rispetto per loro e per tutte le persone per bene che voteranno sì, e ci mancherebbe altro”.
Sul comportamento del centrodestra in consiglio Caso aggiunge: “Non è la prima volta che al confronto, il consigliere della Lega preferisce le offese e la calunnia. E’ curioso che in merito a un mio post su Facebook venga fatta un’interrogazione al sindaco e sulla quale in consiglio non potrei neanche intervenire. Non ha senso un’interrogazione al sindaco che naturalmente ha le proprie opinioni su ciò che penso e questo non ha nulla a che vedere con l’amministrazione.”
Infine, la consigliera evidenzia il suo impegno personale: “Io ho altrettanto la libertà di esprimere il mio pensiero come libera cittadina, poiché non accosto alcunché, non incito all’odio né a commettere reati. E’ evidente che il polverone alzato dal centrodestra è il tentativo di fare un’operazione di distrazione di massa perché in Consiglio comunale sono evidenti le loro difficoltà. Li lascio nel loro brodo, preferisco convogliare le mie energie nelle politiche sociali che affrontano i problemi concreti dei nostri cittadini.”