Politica

Crema, parchi aperti anche di sera: Fratelli D'Italia non ci sta e critica Pagliari

Parco Bonaldi
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A Crema si accende il confronto politico dopo il comunicato dell’assessore ai Lavori Pubblici Giorgio Pagliari, che ha annunciato di stare valutando con la Giunta la possibilità di lasciare aperti i parchi pubblici anche nelle ore serali, salvo la presenza di luoghi sensibili da tutelare. Una posizione che ha spinto il Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a replicare duramente, riportando al centro del dibattito la questione sicurezza e il caso del Parco Bonaldi nel quartiere Sabbioni.

Secondo i consiglieri di opposizione, nei mesi scorsi il cancello principale del parco sarebbe rimasto aperto anche di notte, nonostante gli orari invernali di chiusura previsti dalla convenzione con il gestore (8-19 da novembre a febbraio), con il rischio di presenze moleste e danneggiamenti alle strutture. “E per miracolo, la sera seguente, dopo le nostre rimostranze il cancello del parco Bonaldi risultava chiuso”, sottolineano.

Nel suo intervento, l’assessore ha però evidenziato che “Purtroppo intrusioni abusive, specie nella bella stagione, sono frequenti. Quando il parco è chiuso entrano dal retro, rompendo la rete di recinzione”, aggiungendo che lasciare aperti i parchi recintati comporterebbe comunque l’adozione di soluzioni di mitigazione anche in chiave sicurezza. Parole che per Fratelli d’Italia rappresentano un vero e proprio “Paradosso del Paradigma”, perché – sostengono – se le intrusioni avvengono già ora, aprire stabilmente rischierebbe di aggravare la situazione.

Il gruppo ricorda inoltre che solo sei mesi fa lo stesso assessore aveva annunciato un “giro di vite sui parchi”, con nuovi recinti e potenziamento dell’illuminazione per contrastare vandalismi nelle aree dei Sabbioni e Ombriano. Per il Parco Bonaldi erano stati stanziati quasi 6mila euro per migliorare l’illuminazione nelle zone più buie sul retro, proprio per scoraggiare danneggiamenti alla recinzione e l’abbandono di rifiuti legati a bivacchi notturni.

Fratelli d’Italia contesta anche il riferimento dell’assessore ad altre città italiane ed europee e cita il caso di Roma, dove in passato la mancata proroga delle convenzioni per l’apertura e chiusura dei cancelli avrebbe lasciato diversi parchi aperti giorno e notte con episodi di degrado. “È come se per assurdo dovessimo lasciare aperti i portoni di casa perché tanto i malintenzionati forzano comunque le porte”, attaccano i consiglieri.

Infine, sul tema delle competenze, il gruppo richiama il Decreto-Legge 20 febbraio 2017 n.14, noto come Decreto Minniti, sostenendo che il provvedimento abbia rafforzato i poteri dei sindaci in materia di sicurezza urbana e decoro. La chiusura è affidata a un interrogativo politico in vista delle elezioni comunali del 2027: “È così che l’attuale Giunta vuole affrontare per altri cinque anni l’argomento sicurezza?”.

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