Politica

“Cluster della cosmesi”, i commenti di Piloni e Vitari

Il nuovo Cluster Tecnologico del Made In Italy supporta Crema come fulcro dell'innovazione e della competitività nel mercato cosmetico mondiale

Matteo Piloni e Riccardo Vitari
Fill-1

Alla notizia della presa d’atto della giunta regionale del “Cluster Tecnologico Lombardo del Made In Italy – Sistema Cosmetico”  che vede le imprese di Crema e del  cremasco protagoniste, sono seguiti i commenti dei consiglieri regionali del territorio cremasco, Matteo Piloni del PD  e Riccardo Vitari della Lega.

“Il Cluster della cosmesi – dichiara il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni – è senza dubbio un ulteriore tassello che rafforza un settore strategico importante e destinato a crescere. Voglio leggere la presa d’atto della giunta regionale come un riconoscimento sostanziale, anche in relazione al bando regionale in corso, al di là dei passaggi burocratici che ancora devono essere fatti. Ora è importante comprendere, soprattutto da parte della Regione stessa, il ruolo che il Cluster può avere anche in relazione al percorso di istituzione e riconoscimento della Zona Innovazione e Sviluppo, promossa dall’assessorato allo sviluppo economico, a cui il territorio sta lavorando e che nelle intenzioni è destinata a sostenere la collaborazione tra imprese, ricerca, formazione e istituzioni. Un’occasione per rilanciare l’area della ex Università e rafforzare ancora di più il settore a livello internazionale e il ruolo di Crema”.

“I cluster tecnologici – è il commento di Riccardo Vitari consigliere regionale della Lega – sono Reti di imprese, università e istituzioni, create per favorire la cooperazione tra ricerca pubblica e privata, accelerando l’innovazione, lo sviluppo tecnologico e la competitività. La nostra Regione vantava nove cluster, ma ora, grazie al riconoscimento della Giunta Fontana e al lavoro dell’assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi che ringrazio, se ne aggiunge un altro: il “Cluster Tecnologico Lombardo del Made In Italy – Sistema Cosmetico”, che in Lombardia esprime una leadership di rilievo mondiale e che è cremasco. Il Distretto Cosmetico del Cremasco rappresenta difatti il cuore pulsante di una filiera produttiva che, insieme all’area milanese, bergamasca e brianzola, costituisce il “quadrilatero del make-up”. In questa zona viene prodotto circa il 65% del make-up mondiale, inclusi i prodotti dei principali marchi internazionali. Nello specifico, Crema è un motore potente dell’export, con cifre che superano i 4 miliardi di euro. Il solo Distretto Cosmetico Cremasco vale circa il 15% del mercato cosmetico regionale”

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...