Bergamaschini, Lega: “Referendum sulla separazione carriere, scelta di libertà e garanzia”
Andrea Bergamaschini esprime il suo supporto per il referendum a favore della separazione delle carriere in magistratura, puntando su garanzie e professionalità
In vista del referendum previsto per il prossimo mese di marzo sulla riforma della giustizia, Andrea Bergamaschini, capogruppo della Lega Lombarda Salvini a Crema e commissario cittadino, annuncia il proprio sostegno al sì alla separazione delle carriere in magistratura.
“Una scelta di libertà e di garanzia”, la definisce l’esponente della Lega, spiegando di voler manifestare “convinto sostegno al voto favorevole alla riforma che introduce la separazione delle carriere tra magistratura requirente e magistratura giudicante”.
Al centro della proposta referendaria c’è il superamento dell’attuale assetto ordinamentale, che prevede un unico percorso professionale per i magistrati che svolgono funzioni di accusa e per quelli che esercitano funzioni giudicanti. La riforma punta invece a introdurre “una distinzione strutturale tra tali ruoli, attraverso la definizione di percorsi professionali autonomi e non interscambiabili”.
Secondo Bergamaschini, questa impostazione rafforzerebbe la posizione di equidistanza del giudice rispetto alle parti processuali, valorizzando il principio di terzietà come presupposto essenziale per la tutela dei diritti fondamentali. “Si tratta di una proposta che si inserisce in un più ampio percorso di rafforzamento delle garanzie processuali e di modernizzazione del sistema giudiziario”, afferma.
Un altro aspetto evidenziato riguarda l’organizzazione della magistratura. La distinzione tra funzioni requirenti e giudicanti, sostiene il capogruppo leghista, favorirebbe una maggiore specializzazione professionale, grazie a percorsi formativi e di carriera differenziati.
“Un sistema con carriere autonome contribuisce a migliorare la qualità delle attività investigative e della funzione decisionale”, sottolinea, indicando possibili ricadute positive sull’efficienza complessiva dell’amministrazione della giustizia.
La riforma, nelle intenzioni illustrate da Bergamaschini, prevede anche un modello di autogoverno della magistratura coerente con la separazione delle funzioni, attraverso organismi distinti e procedure più trasparenti nelle nomine e nella gestione disciplinare.
“L’obiettivo è rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni giudiziarie, assicurando criteri più chiari e verificabili nella gestione delle carriere”, dichiara.
In un contesto segnato da una crescente richiesta di efficienza e credibilità della giustizia, conclude l’esponente della Lega, “la separazione delle carriere rappresenta una scelta orientata al consolidamento dello Stato di diritto e al miglioramento della percezione di imparzialità della giurisdizione”, ribadendo l’invito a sostenere il sì al referendum.