“Storia di un sindaco”: Uggetti e la sua battaglia contro le "ingiustizie della giustizia"
L'ex sindaco di Lodi a Crema ha ripercorso la propria vicenda iniziata con l’arresto e la detenzione e conclusasi, dopo sette anni, con l’assoluzione
Al Bar Gallery di Crema, in via Mazzini, Simone Uggetti, ex Sindaco di Lodi, ha presentato il suo libro “Storia di un sindaco. Da San Vittore all’assoluzione”. Un momento di confronto e riflessione che ha registrato una partecipazione numerosa e attenta. L’incontro si è aperto con i saluti del coordinatore del PD cremasco Daniele Qalliaj, della segretaria del circolo PD di Crema Cecilia Brambini e del sindaco di Crema Fabio Bergamaschi.
A dialogare con l’autore sono stati il consigliere regionale Matteo Piloni – che ha sottolineato la necessità che la Politica tutta la smetta di utilizzare la magistratura e i media per demonizzare l’avversario e, in alcuni casi, anche colleghi di partito – e Stefania Bonaldi, membro della segreteria nazionale del Partito Democratico – che ha ricordato anche la vicenda che l’ha interessata quando era Sindaca di Crema – che hanno accompagnato la presentazione approfondendo i temi centrali del libro.
Nel corso della serata, Uggetti ha ripercorso la propria vicenda giudiziaria, iniziata con l’arresto e la detenzione a San Vittore il 3 maggio del 2016 e conclusasi, dopo sette anni, con l’assoluzione. Il racconto personale si è intrecciato a una riflessione più ampia sul tema della giustizia e sulle conseguenze umane e istituzionali che vicende di questo tipo comportano.
“Bisogna abbreviare i tempi dei processi e limitare al massimo la carcerazione preventiva – ha dichiarato Uggetti nel suo intervento – L’arresto è arrivato con una forza tempestosa assoluta e ha travolto la mia vita e quella della comunità. Era giusto che ci fossero delle indagini, perché c’era stato un esposto da parte di una funzionaria. Ma essere arrestati per un’ipotesi di turbativa d’asta su una gara da 5mila euro è un’assurdità. Privare una persona della libertà personale è un potere formidabile, che dovrebbe essere usato con grande cautela e nel pieno rispetto della Costituzione. Nel mio caso mancavano i presupposti. Nel libro racconto episodi e circostanze che lasciano davvero allibiti”.
“Il libro è un atto politico: porto in giro la storia di un sindaco che è anche una storia collettiva di tanti amministratori e cittadini incappati in vicende giudiziarie problematiche. Riflettere sul tema politica-magistratura-media è un modo di fare politica e di cui la politica deve occuparsi” ha aggiunto Uggetti.
Non è mancato un passaggio sul referendum del prossimo marzo. “Non si può fare una riforma costituzionale senza neanche provare a intavolare un rapporto con il resto del Parlamento. E poi si affronta il tema della separazione delle magistrature, eluso dall’obbligatorietà dell’azione penale e dalla responsabilità dei giudici. Anche per questo voterò no”.
Ne è emerso un confronto intenso e partecipato, che ha offerto spunti di riflessione non solo sulla storia individuale dell’ex sindaco, ma anche sul valore delle garanzie e della presunzione di innocenza.