Crema, scontro su Mercalli: FdI attacca sui costi, il Comune replica “Nessuno sperpero”
Il gruppo consiliare di FdI critica l'Amministrazione per il costo di 4.500 euro per l'incontro con Mercalli, sollevando dubbi sulla gestione delle risorse pubbliche
Si accende il confronto politico a Crema dopo la conferenza sulla “Crisi climatica e ambientale” con il professor Luca Mercalli, organizzata dal Comune nell’ambito della campagna nazionale “M’illumino di meno”.
Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha contestato la scelta dell’Amministrazione, chiedendosi se sia “opportuno che l’Amministrazione Comunale spenda soldi dei contribuenti a favore di una Associazione privata” e invitando a “scegliere meglio come investire i soldi dei cittadini”. Pur dichiarandosi sensibile ai temi ambientali, FdI ha sottolineato che “l’approccio green non diventi un lusso per la nostra sopravvivenza”, suggerendo per iniziative di questo tipo un impegno “pro bono”.
Nel mirino la determina che prevedeva un impegno di spesa per l’intervento del divulgatore scientifico, quantificato in circa 4.500 euro tra Iva e spese a favore della Società Meteorologica Subalpina, presieduta dallo stesso Mercalli.
Non si è fatta attendere la replica del Comune, che ha parlato di necessità di fornire “chiarimenti puntuali, sia sul piano dei contenuti sia su quello economico”. L’Amministrazione ha precisato che il costo complessivo dell’iniziativa è stato di 4.409 euro (3.500 euro oltre Iva per il contributo all’ente, più 70 euro di pernotto e 69 euro di viaggio), ma che grazie ai contributi di 1.000 euro del Parco del Serio e 1.500 euro della Fondazione Banca dell’Acqua, la quota effettivamente a carico del Comune è stata di 1.909 euro.
Per questo Palazzo comunale respinge le accuse di spreco, sostenendo che parlare di “sperpero di soldi pubblici” senza evidenziare la ripartizione reale dei costi “non restituisce correttamente la dimensione dell’investimento”.
L’Amministrazione ha inoltre chiarito che il contributo “non costituisce un semplice compenso personale”, ma sostiene l’attività di ricerca di un ente scientifico senza scopo di lucro, e che l’invito a Mercalli è legato al suo “profilo scientifico e divulgativo riconosciuto a livello nazionale”, non a valutazioni politiche.
Infine, sul tema del “pro bono”, il Comune osserva che sostenere che iniziative di questo tipo debbano essere gratuite “rischia di svalutare il lavoro scientifico e divulgativo qualificato”, ribadendo che ricerca e divulgazione rappresentano un valore per la comunità.
La vicenda alimenta il dibattito politico cittadino, riportando al centro non solo i temi ambientali, ma anche il confronto sull’utilizzo delle risorse pubbliche.