Nasce il progetto “Eventi in scena”: Fondazione San Domenico propone i propri spazi
La Fondazione propone i propri spazi per organizzare iniziative, corsi e incontri. Al via un nuovo corso di improvvisazione teatrale dal titolo “Play, un gioco serio” tenuto da Emanuele Gusmaroli
Al via il progetto “Eventi in scena”: la Fondazione San Domenico propone i propri spazi quali location per organizzare convention aziendali, giornate di formazione, congressi, conferenze stampa, assemblee, in base alle esigenze del potenziale cliente che sia un‘azienda, un privato o un’associazione.
“Stiamo iniziando a dare evidenza ad un aspetto della Fondazione San Domenico che vorremmo sviluppare. – dichiara il Presidente Guido Giordana – Le sedi del Teatro San Domenico e del Civico Istituto Musicale Luigi Folcioni sono già molto attive con i vari spettacoli e le mostre in programma. Ritengo che la Fondazione abbia diverse location affascinanti che possono rispondere alle esigenze di molte aziende, enti, gruppi ed associazioni. Gli ultimi avvenimenti sono stati, ad esempio, corsi di formazione e sviluppo personale, anche per gruppi numerosi, presentazioni di libri, premiazioni, saggi, set per girare spot o interviste video. É così che la Fondazione ha accolto, per citarne alcuni, i Beauty Days, i podcast di Confcommercio Cremona, le assemblee dei Soci come, per esempio, quella per BCC Cremasca e Mantovana, i webinar di 360Maker, iniziative targate Avis Crema, Lions Club Crema Serenissima, Lions Club Crema Host e una cena per Rotary Club Crema.”
L’idea di questo nuovo progetto è che la Fondazione San Domenico, con tutti i suoi spazi, è molto più di un palcoscenico: è un luogo in cui persone, organizzazioni e comunità si incontrano per condividere conoscenza, creare connessioni e creare futuro.
Le possibilità di affitto sono molteplici: la Galleria Arteatro (150 posti), i Chiostri (200), il Foyer (50), la Sala Teatrale con l’abside affrescata (434), la Sala Arte (20), la Sala Bottesini (100), la Sala Anelli (40), il Mercato Austroungarico con ampio portico e colonne doriche a volte (100).
Per ogni occasione è possibile concordare orari, allestimenti personalizzati, la strumentazione tecnica necessaria, tenendo presente che gli eventi possono essere organizzati 7 giorni su 7, anche in contemporanea agli spettacoli.
A tal proposito, per citare un esempio di iniziativa che è possibile organizzare all’interno degli spazi della Fondazione, il 5 marzo, avrà inizio un nuovo corso che prevede sei lezioni in sala Bottesini.
Si tratta di un corso di improvvisazione teatrale dal titolo “Play, un gioco serio” tenuto da Emanuele Gusmaroli, attore formato in teatro popolare e improvvisazione attraverso corsi di specializzazione e workshop in Italia, Spagna e Germania. Tra i fondatori del collettivo “Nemo Impro”, attualmente frequenta il corso di alta formazione per educatori teatrali al Teatro Oscar DanzaTeatro di Milano ed è assistente docente per il corso bambini della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi.
Le lezioni, della durata di 90 minuti, dalle 18.00 alle 19.30, saranno una a settimana (5, 12, 19, 26 marzo e 9, 16 aprile) e il corso, rivolto a giovani e adulti dai 18 anni in su (massimo 16 iscritti), avrà un costo di 100,00 euro. È possibile iscriversi tramite questo link: https://isfolcioni.scuolasemplice.it/selling/public/AkKPIN6la1#/
“Faremo insieme un viaggio nella creatività, scopriremo come la spontaneità possa trasformare ogni momento in un’occasione di espressione, e giocheremo con l’improvvisazione come strumento di libertà e scoperta. – dichiara Emanuele Gusmaroli – In questo percorso, lavoreremo per valorizzare ogni singolo momento scenico, riscoprendo la bellezza del teatro in forma pura e autentica. Ogni esercizio e ogni gioco ci aiuteranno a trovare la gioia di essere attori, riscoprendo la spontaneità e la libertà creativa.”
Si tratta di un corso di improvvisazione, in cui ci si immerge nella dimensione ludica del teatro, riscoprendo la gioia pura dell’essere attori. L’improvvisazione rappresenta una forma di teatro essenziale, dove bastano un attore e uno spettatore per creare un’esperienza autentica.
“Riportare la tecnica del gioco all’interno dell’improvvisazione significa esplorare il teatro povero, alla sua base più pura. – conclude Gusmaroli – Le regole possono essere rotte in questa tipologia di teatro. Si lavorerà sul concesso di rimozione dell’errore, molti giochi sono fatti apposta per sbagliare. L’improvvisazione è la vita messa in condizione di laboratorio: le emozioni sono vissute e reali, si sta in una condizione di controllo.”
Gli obiettivi del corso sono molteplici: stimolare la creatività e la spontaneità, migliorare l’ascolto e la collaborazione, promuovere la flessibilità e l’adattabilità, costruire fiducia in sé stessi e valorizzare la dimensione ludica.
“L’iniziativa di Gusmaroli è un esempio di ciò che vogliamo promuovere: un San Domenico come luogo per riflettere, formare, esprimersi e crescere, che è lo slogan di questo comparto di attività che oggi lanciamo, speriamo con successo. Desideriamo anche avvicinare al teatro le persone in età compresa tra i 30 e i 50, una fascia difficile da raggiungere, perché iperstimolata da più interessi e attività.”, conclude Giordana.