Clima e futuro del pianeta: i temi dell'incontro con il climatologo Luca Mercalli
La conferenza di Crema evidenzia la responsabilità collettiva nel fronteggiare la crisi climatica attuale. Il climatologo Mercalli avverte sulla necessità di azioni per contrastare il riscaldamento globale
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Ampia partecipazione e forte attenzione della cittadinanza per la conferenza “Crisi climatica e ambientale: un lusso o una necessità per la nostra sopravvivenza?”, svolta in Sala Alessandrini di Crema come appuntamento centrale del programma comunale legato all’edizione 2026 di M’illumino di Meno, la campagna nazionale dedicata al risparmio energetico e agli stili di vita sostenibili.
La serata si è aperta con i saluti istituzionali del Sindaco di Crema Fabio Bergamaschi, dell’assessore all’ambiente Franco Bordo, del presidente del Parco del Serio Basilio Monaci, di Cristian Chizzoli, presidente di Padania Acque, e di Angelo Mantovani, presidente della Fondazione Banca dell’Acqua, a sottolineare il valore della collaborazione tra enti, istituzioni e soggetti del territorio sui temi della tutela ambientale e della gestione responsabile delle risorse.
Protagonista dell’incontro è stato il professor Luca Mercalli, climatologo e divulgatore scientifico, che ha proposto un intervento di ampio respiro sul tema del clima e del cambiamento climatico, offrendo un quadro aggiornato e scientificamente fondato delle trasformazioni in atto e delle loro conseguenze su scala globale e locale. Attraverso dati, serie storiche e analisi comparative, Mercalli ha illustrato l’accelerazione del riscaldamento globale, l’aumento della frequenza degli eventi estremi e gli effetti sugli ecosistemi.
Nel corso della conferenza sono stati approfonditi anche i temi della biodiversità e dell’inquinamento, evidenziando come la pressione combinata di emissioni climalteranti, consumo di suolo e degrado ambientale stia riducendo la capacità di risposta dei sistemi naturali. Ampio spazio è stato dedicato alle politiche ambientali ed energetiche e alla necessità di strategie di mitigazione e adattamento fondate su evidenze scientifiche e programmazione di lungo periodo.
Rispondendo a una domanda sul futuro prossimo, Mercalli ha definito il prossimo decennio come decisivo, una soglia temporale entro cui intervenire per evitare gli impatti più gravi. Se entro questi anni non verrà invertita in modo concreto la curva delle emissioni, ha spiegato, non sarà più possibile evitare un aumento medio della temperatura globale nell’ordine dei 2,5–3 gradi, con danni irreversibili per ragioni fisiche. In tale scenario resterebbe soprattutto l’adattamento, con costi economici e sociali molto elevati.
Il messaggio finale affidato dal climatologo al pubblico è stato però anche di responsabilità e possibilità: “C’è una buona notizia: è tutto nelle nostre mani”. Un richiamo diretto alla capacità delle scelte collettive e individuali di orientare il cambiamento, se sostenute da consapevolezza, politiche coerenti e azioni concrete.
L’iniziativa rientra nel percorso di sensibilizzazione promosso dal Comune sui temi della sostenibilità ed è stata realizzata con la collaborazione del Parco del Serio e della Fondazione Banca dell’Acqua.