Cronaca

Una panchina per Dameris Agosti: il ricordo della volontaria di Donna Sempre a Crema

A Crema inaugurata una panchina in memoria di Dameris Agosti, storica volontaria di Donna Sempre. Familiari, amici, medici e la direzione di ASST Crema hanno ricordato il suo impegno generoso e la dedizione al Centro Oncologico.

La panchina intitolata a Dameris Agosti
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All’ingresso principale dell’Ospedale di Crema, è stata commemorata Dameris Agosti, storica volontaria dell’Associazione Donna Sempre, alla presenza dei familiari, degli amici, delle volontarie, dei medici, infermieri e operatori sanitari e della Direzione Generale di ASST Crema. La cerimonia si è tenuta davanti alla panchina commemorativa a lei intitolata, collocata lungo il vialetto di accesso al Monoblocco, luogo simbolico che Dameris ha attraversato per anni come volontaria del Centro Oncologico e del Day Hospital Oncologico, e successivamente come paziente, affrontando la malattia con la stessa dignità e forza che hanno sempre contraddistinto la sua vita.

L’iniziativa è stata fortemente voluta da Paola Brambini, una delle fondatrici dell’Associazione Donna Sempre, che ha spiegato: “Nasce dal desiderio di rendere omaggio a una donna che ha dedicato gran parte della propria esistenza al sostegno delle persone più fragili, instaurando con pazienti e operatori un legame umano profondo e autentico. Dameris Agosti è stata una colonna portante dell’Associazione sin dalla sua fondazione nel 1996, prestando la propria opera di volontariato fino al 2019 con generosità, empatia, gioia e costante presenza nei reparti di Senologia, Oncologia e Day Hospital Oncologico. La sua attività si è sempre distinta per l’impegno concreto, lontano dai riflettori, ma fondamentale per il percorso di cura e di prevenzione sul territorio”.

Durante la cerimonia è stato ricordato il valore simbolico della panchina, realizzata grazie a una raccolta fondi promossa dalle “sorelle d’anima” di Dameris, in accordo con la famiglia. La generosità di numerosi amici ha inoltre permesso di destinare una donazione anche all’Associazione Cure Palliative “Alfio Privitera”, proseguendo idealmente il cammino di solidarietà che Dameris ha incarnato per tutta la vita. Brambini ha aggiunto: “Questa panchina non è solo un segno di memoria, ma un luogo di incontro e di silenzio, proprio come era Dameris: discreta, presente, concreta. Qui si sono incrociati i suoi passi da volontaria e da paziente. È il nostro modo per dirle grazie e per ricordare a tutti che la cura passa anche dall’umanità, dall’ascolto e dall’amore gratuito che lei ha saputo donare ogni giorno”.

A ricordare la figura di Dameris Agosti è intervenuta anche la dottoressa Clara Bianchessi, oncologa: “Di Dameris – ha dichiarato – noi tutti del Day Hospital Oncologico e del reparto conserviamo un ricordo prezioso. Prima della malattia l’abbiamo conosciuta come rappresentante dell’Associazione Donna Sempre, sempre disponibile a condividere la propria esperienza con le pazienti che iniziavano il percorso di chemioterapia, offrendo ascolto, conforto e un aiuto concreto. Sapeva cogliere le reali necessità delle persone, ma anche le loro potenzialità, tanto che grazie al suo impegno molte donne si sono avvicinate all’associazione e ne sono ancora oggi attive protagoniste. Anche durante la malattia, nonostante le difficoltà legate ai trattamenti, non ha mai smesso di dedicarsi alle altre pazienti, con un coraggio e una generosità che resteranno per noi un esempio indelebile”.

Il momento commemorativo si è concluso con una foto davanti alla panchina, simbolo tangibile di riconoscenza e memoria condivisa. Il Direttore Generale di ASST Crema Alessandro Cominelli ha commentato: “Intitolare una panchina alla sig.ra Agosti significa riconoscere pubblicamente il valore insostituibile del volontariato in generale e nel caso specifico del volontariato di Donna Sempre e delle associazioni che operano all’interno dell’Oncologia e del nostro ospedale. A nome di tutta l’Azienda, esprimo gratitudine alla sua famiglia e alle ‘sorelle d’anima’ di Dameris per averci dato l’opportunità di custodirne la memoria in un luogo che continuerà a parlare di lei”. Ha poi aggiunto: “L’esperienza di Dameris ci ricorda che la qualità delle cure non si misura solo attraverso le competenze cliniche, ma anche grazie a quel patrimonio di solidarietà, ascolto e prossimità che il volontariato sa offrire ogni giorno, in sinergia con i professionisti della sanità”.

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