Cronaca

Fiera di Sant'Apollonia: la tradizione dialoga con il presente e l'innovazione

Arrivata alla 198ª edizione, la manifestazione ha confermato il proprio ruolo di vetrina d’eccellenza, attirando migliaia di visitatori arrivati da tutto il territorio sin dalle prime ore del mattino

Rappresentanti istituzionali presenti all'inaugurazione

Il cuore agricolo del Cremasco è tornato a battere con l’inaugurazione della Fiera di Sant’Apollonia, a Rivolta d’Adda, uno degli appuntamenti più longevi e attesi della regione.

Arrivata alla 198ª edizione, la manifestazione ha confermato il proprio ruolo di vetrina d’eccellenza, attirando migliaia di visitatori arrivati da tutto il territorio sin dalle prime ore del mattino. “La fiera è uno spazio in cui si le tradizioni del passato dialogano con il presente e le innovazioni“: così l’introduzione con cui la vicesindaca Marianna Patrini ha accolto i presenti, affiancata da un folto parterre di ospiti istituzionali, tra cui i consiglieri regionali Matteo Piloni, Marcello Ventura e Riccardo Vitari, il presidente dell’Area omogenea cremasca Gianni Rossoni, esponenti dell’ente provinciale e tanti sindaci del territorio, tutti con fascia tricolore.

L’inaugurazione, scandita dalle note della banda civica di Sant’Alberto, ha dato ufficialmente il via al tradizionale concorso della razza bovina frisona, fulcro tecnico e storico della rassegna. Dalle istituzioni presenti è stato sottolineato a più riprese il profondo valore simbolico dell’evento, descrivendolo come un momento in cui le radici si intrecciano al coraggio di guardare avanti.

L’esposizione si snoda attraverso un percorso che abbraccia l’intero paese di Rivolta d’Adda, tra imponenti attrezzature agricole in mostra, stand delle associazioni, bancarelle cariche di prodotti tipici. Grande affluenza sin dalle prime ore domenicali.

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