Cronaca

Terremoto Vannacci, la Lega di Crema fa saltare l'incontro con l'ex generale

Non si farà l'evento pubblico previsto nelle prossime settimane sul territorio cremasco. L'annuncio di Bergamaschini: "Era stato programmato in un contesto politico completamente diverso"

Roberto Vannacci
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L’incontro pubblico con Roberto Vannacci, previsto nelle prossime settimane sul territorio cremasco, viene ufficialmente annullato dopo l’addio al Carroccio dell’ex generale.
La decisione, maturata dai vertici locali e provinciali della Lega, si è resa necessaria a seguito di un mutamento profondo dello scenario politico, come spiegato da Andrea Bergamaschini commissario della sezione di Crema e Tiziano Filipponi, segretario provinciale del Carroccio. 
“L’iniziativa era stata originariamente programmata in un contesto differente – spiega la nota congiunta -, con l’obiettivo di favorire un confronto interno all’area della Lega. Tuttavia, il quadro attuale, determinato da scelte personali che hanno interrotto quel percorso, rende oggi doveroso non procedere, sia per rispetto della comunità politica della Lega, sia per evitare ogni possibile strumentalizzazione”.
La Lega ha dimostrato, anche in questa occasione, apertura, fiducia e massima disponibilità – scrivono Bergamaschini e Filipponi -. Resta però fermo il principio secondo cui far parte di un partito non significa soltanto ricevere visibilità, incarichi o opportunità. Significa, soprattutto, condivisione di un progetto, lavoro quotidiano, lealtà e rispetto delle regole comuni. Quando questi presupposti fondamentali vengono meno, è inevitabile che si determinino conseguenze politiche chiare e lineari”.

Il movimento ribadisce che “la Lega non è un contenitore personale né uno strumento da utilizzare a seconda delle convenienze del momento . Si tratta di una comunità politica fondata su valori, identità e impegno collettivo. Chi sceglie di intraprendere altre strade compie una decisione legittima, ma deve assumersene pienamente la responsabilità, agendo senza ambiguità e senza trascinare il partito in dinamiche che non gli appartengono”.

“La Lega è da sempre una forza plurale, capace di accogliere sensibilità diverse – aggiungono dal Carroccio -. Tuttavia, il pluralismo ha senso solo se resta dentro un progetto condiviso e si traduce in confronto leale. Quando invece le differenze diventano rottura, polemica continua o costruzione di percorsi alternativi, è corretto e necessario prenderne atto con chiarezza. La forza della Lega non è mai dipesa dai singoli, ma dalla sua comunità: dai militanti, dagli amministratori locali, dai dirigenti e da chi, lontano dai riflettori, lavora ogni giorno per il territorio. Le persone passano, le idee restano. Ed è su queste che la Lega continua il proprio cammino”.
L’attenzione della Lega a Crema e in tutta la provincia, chiosano Bergamaschini e Filipponi, “resta concentrata esclusivamente sui temi concreti e sulle priorità dei cittadini: sicurezza, lavoro, sanità, servizi e sostegno alle famiglie. Nei prossimi mesi saranno promossi momenti di confronto pubblico coerenti con questi obiettivi e con l’identità del nostro movimento”.

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