Le campagne di Sinistra Italiana: "La destra ci allontana dal sistema democratico"
Il segretario provinciale di Sinistra Italiana, Paolo Losco, ha annunciato le campagne nazionali e il referendum sulla giustizia, evidenziando la necessità di un'alternativa alle destre e critico verso le riforme proposte dalla destra
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La Sinistra Italiana si prepara alla campagna per il “No” al Referendum di giustizia in programma il prossimo 22-23 marzo. A Crema, il segretario provinciale del partito, Paolo Losco, ha annunciato le campagne nazionali attive di Alleanza Verde e Sinistra, che comprendono la riforma delle aule scolastiche, non più di 20 alunni per classe, firmata da circa 60.000 persone, e la proposta di legge per aumentare il reddito in Italia. Oltre a questi, dunque, il punto clou è il referendum confermativo, che non prevede un quorum e che sarà vincolante per la revisione della Costituzione, in merito alla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.
“Cerchiamo, crediamo che si debba creare, costruire un progetto politico a tutti i livelli – spiega Losco – quindi a partire da Crema, dove siamo oggi, fino al livello provinciale, per arrivare ai livelli regionali e nazionali, anche europei, per costruire un’alternativa alle destre che oggi ci sono, che stanno mettendo, comunque, ogni giorno un tassellino in più che ci allontana da un sistema democratico a cui siamo abituati. Lo vediamo nei continui attacchi alla magistratura. Il referendum sulla giustizia, in questo contesto, trova spazio, perché è un passaggio che la destra ha polarizzato e sta polarizzando, anche con una serie di fake news, perché non si parla di certezze della pena, non si parla di processi brevi, non si parla di risolvere i veri problemi del sistema giudiziario italiano, ma è solo propaganda”.
“Propaganda che, alla fine – ha continuato il segretario provinciale di Sinistra Italiana – avrà l’unico effetto di togliere potere, dividendolo in due CSM, a quello che oggi è, che dovrà essere colmato, questo vuoto che si andrà a creare con questa riforma, sarà colmata da leggi ordinarie e nessuno ci dice quali saranno le leggi ordinarie e chi scriverà queste leggi ordinarie è lo stesso Governo che oggi ci sta dicendo che il Governo e la Magistratura devono remare nella stessa direzione. Ecco, la Costituzione dice l’esatto opposto, dice che la Magistratura è un organismo indipendente e anche di controllo a chi ci governa, che non può avere le mani libere”.