Cronaca

Rotary Visconteo: la chirurgia toracica spiegata dal dottor Gian Luca Pariscenti

La conviviale del Rotary Club Pandino Visconteo ha ospitato il dottor Gian Luca Pariscenti, che ha illustrato in modo accessibile e rigoroso le innovazioni della chirurgia toracica, dal tumore al polmone alla prevenzione, tra tecnologia e robotica

Pariscenti e Guarneri
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La prima conviviale del nuovo anno del Rotary Club Pandino Visconteo consegna a soci e invitati l’intervento di una vera e propria eccellenza cremasca: il dottor Gian Luca Pariscenti, Direttore della Struttura Complessa Chirurgia Toracica dell’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, che ha trattato un tema complesso qual è quello del trattamento del tumore polmonare e della chirurgia toracica, tra innovazione tecnologica e screening, con un linguaggio comprensibile a tutti, senza però venir meno al rigore scientifico.

Prima della relazione, le comunicazioni del presidente Mauro Guarneri relativi ai prossimi impegni del Visconteo nelle scuole del territorio, con il service “Un alcoltest per la vita”, portato avanti dagli otto clubs del Gruppo Francigeno, volto alla sensibilizzazione dei giovani sull’importanza di non assumere alcolici prima di mettersi alla guida. Altro service che vedrà il club pandinese impegnato è quello del “farmaco sospeso” per le famiglie bisognose del territorio. A Fabiano Gerevini il compito di sintetizzare il curriculum prestigiosissimo del dottor Pariscenti, tra laurea, master, esperienze professionali e scientifiche in Italia (tra l’altro, prima di arrivare al Niguarda è stato al San Martino di Genova ndr) e all’estero, in primis negli Stati Uniti, che ne fanno già a cinquant’anni uno dei massimi esperti di tumori rari del torace. Il dottore del Niguarda ha parlato dell’avanzamento tecnologico, così rapido negli ultimi anni, al punto da avere ogni tre giorni potenzialmente una modifica dei piani terapeutici. Ad esempio, fino a pochi anni fa nella cura dei tumori al polmone venivano impiegati solo tre farmaci, ora in pochi giorni ci possono essere delle innovazioni. Diversi i video proposti nel corso della relazione ai presenti, che hanno ascoltato le parole del medico riservando a fine serata numerose domande. Dalla ricostruzione della parete toracica alla chirurgia mini invasiva, ma anche stabilizzazione dei grandi traumi con l’utilizzo di placche e viti particolari, ricostruzione della parete toracica a seguito di grandi traumi utilizzando reti in titanio e mantenendo la meccanica della respirazione, collegamento della chirurgia toracica con il trattamento di patologie apparentemente distanti, come ad esempio le problematiche legate alla sudorazione eccessiva, di questo e tanto altro ha parlato il dottore Pariscenti.

Nella sua relazione anche i trattamenti in caso di pneumotorace, enfisema bolloso e naturalmente tumore al polmone, patologia che quanto a incidenza, sia nell’uomo che nella donna, si attesta al secondo posto (rispettivamente dopo tumore alla prostata o alla mammella), ma al primo per mortalità. Ma cosa si può fare si chiede il medico? La risposta è duplice: intercettare più persone il prima possibile, prima quindi delle manifestazione della malattia, puntando sui cambiamenti negli stili di vita (ed in questo senso, un no netto al fumo, da sigaretta, sigaro, sigaretta elettronica o simili), dall’altra, attraverso la prevenzione con gli screening (ad esempio, con il programma gratuito di diagnosi precoce del tumore al polmone della Rete Italiana Screening Polmonare), anche perché, nella stragrande maggioranza dei casi, quando si presentano i segnali della patologia, purtroppo significa che non si può più intervenire.

Uno spazio importante nella relazione del dottor Pariscenti è stato dedicato alla tecnologia, all’intelligenza artificiale e alla robotica di ultima generazione nella chirurgia toracica, che accanto a software e ingegneria biomedica, richiede studio e abilità di medici ad altissima specializzazione formati in centri di eccellenza, il tutto, reso possibile da ingenti investimenti in medicina e sanità.

Ilario Grazioso

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