Ambiente

L'azienda Premoli di Ricengo premiata come miglior allevamento dell'anno 2025

Si distingue per il basso impatto ambientale, innovazioni nel benessere animale e produzione di energia rinnovabile: premiata a Fieragricola 2025

Da sinistra: Giovanni Premoli, Emilio Premoli e Giorgio Premoli
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Un’attività agricola basata sull’allevamento del bovino e la produzione biosostenibile di metano che permette una bassa percentuale di impatto ambientale. L’azienda Premoli di Ricengo è stata riconosciuta dalla rivista Informatore Zootecnico come miglior allevamento della Pianura Piadana dell’anno 2025.

Guidata da Emilio, insieme ai nipoti Giorgio e Giovanni, con quasi trent’anni di esperienza alle spalle (ma avviata dal nonno nel 1969) l’attività si focalizza principalmente sul benessere dell’animale da allevare, oltre alla produzione e la vendita di energia elettrica da fonti rinnovabili connesse con il settore agricolo.

L’azienda Premoli verrà premiata il prossimo 7 febbraio alla Fieragricola di Verona; il riconoscimento è stato valutato in relazione alla loro propensione verso gli investimenti: in costruzione due biodigestori, in progetto una sala di mungitura a giostra e un impianto Volaz per il trattamento delle acque reflue e dei digestati zootecnici, progettato per separare e ridurre l’azoto e la sostanza secca.

“Inaspettato ma, diciamocelo, anche meritato – commenta Emilio Premoli – perché dopo tanti anni di sacrifici, tra me e mio fratello, che voglio ringraziare anche lui perché purtroppo ci ha lasciato con una grave disgrazia nel 2016, il merito è anche suo di quello che abbiamo conseguito oggi. Conduco questa azienda importante di 1200 bovine in lattazione con il supporto dei due nipoti, ormai già soci da dieci anni”.

Poniamo molta attenzione per quanto riguarda il benessere animale – ha aggiunto Giovanni Premoli, classe 2022 –  perché crediamo sia fondamentale nel 2026 cercare di gestire nel miglior modo l’allevamento, in quanto fulcro del nostro guadagno; ma non è solamente un animale da reddito e quindi non va solo visto dal punto di vista economico ma anche affettivo”.

“Cerchiamo sempre di porre attenzione anche dal punto di vista delle energie rinnovabili – ha proseguito – quindi sicuramente gli investimenti fatti sul fotovoltaico, sul biometano, sono investimenti che cerchiamo di porre all’interno del nostro allevamento e di creare l’unione tra la produzione di latte e la produzione di energia”.

Stiamo realizzando un impianto per la produzione del biometano da 150 standard metri cubi ora che verrà alimentato con i nostri scarti aziendali – ha concluso Giorgio Premoli parlando dei progetti futuri – e sono in fase di progettazione due nuove strutture per il miglioramento del benessere animale con un sistema di mungitura a giostra, rotativa, che ci permette di ottimizzare l’intero processo produttivo e di avere un maggior controllo sui nostri animali e quindi di aumentare il benessere della nostra mandria”.

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