Taybeh, una città da scoprire: a Crema l’incontro con padre Jacques Frant
L'incontro del 29 gennaio a Crema con padre Jacques Frant offre un'opportunità di conoscere Taybeh, un villaggio cristiano in Cisgiordania. La comunità locale, segnata da conflitti, cerca solidarietà e ascolto per costruire pace e dialogo tra culture
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Prosegue il percorso di approfondimento e sensibilizzazione promosso dal Gruppo Costruttori di Pace all’interno del progetto Europa 2.0, con un nuovo appuntamento dedicato alla conoscenza diretta dei territori e delle comunità segnate dai conflitti contemporanei.
Giovedì 29 gennaio alle ore 21, alla Casa del Pellegrino di Crema, si terrà l’incontro pubblico “Taybeh. Una città da scoprire”, con la partecipazione di padre Jacques Frant, monaco melchita e fondatore del Monastero di Sant’Ephrem a Taybeh, in Cisgiordania.
Il villaggio di Taybeh è entrato con forza nel percorso di attenzione e solidarietà della città di Crema a partire dall’autunno scorso, quando l’Amministrazione comunale e la comunità cremasca hanno avvertito l’urgenza di dare una risposta concreta al drammatico aggravarsi della situazione nei Territori palestinesi. Da oltre due anni, infatti, la popolazione civile vive una condizione di crescente precarietà e violenza: prima il massacro sistematico nella Striscia di Gaza, poi l’intensificarsi degli attacchi dei coloni israeliani contro i villaggi della Cisgiordania, spesso in un clima di sostanziale impunità.
Il 7 ottobre 2025, al termine di una giornata di silenzio e riflessione dedicata alla memoria del pogrom compiuto da Hamas, si è svolto il primo incontro ufficiale con Taybeh, in videoconferenza, alla presenza del Sindaco di Crema e del Vescovo, mons. Daniele Gianotti. In quell’occasione, insieme al giovane parroco del villaggio, abuna Bashar Fawadleh, è stato assunto un impegno formale di vicinanza e sostegno a una comunità che quotidianamente rischia la vita anche solo per gesti ordinari, come la raccolta delle olive.
Da quel momento, i contatti con Taybeh si sono intensificati e hanno prodotto segni concreti di collaborazione e accoglienza, come l’ospitalità e l’accompagnamento di una studentessa del villaggio attualmente iscritta al Politecnico di Milano. Lo stesso vescovo Gianotti ha potuto visitare Taybeh il 29 ottobre scorso, durante la missione dei vescovi lombardi in Terra Santa, rafforzando ulteriormente il legame tra la diocesi di Crema e quella realtà.
L’incontro del 29 gennaio rappresenta un ulteriore passo in questo cammino. Grazie alla presenza di padre Jacques Frant, che divide il proprio tempo tra l’Italia e Taybeh, sarà possibile ascoltare una testimonianza diretta sulla vita quotidiana in Cisgiordania, sul significato della presenza cristiana in quei territori e sull’esperienza del monastero di Sant’Ephrem, luogo di spiritualità, dialogo e resistenza non violenta.
Padre Jacques, conosciuto attraverso l’opera di don Nandino Capovilla, figura di riferimento di Pax Christi, ha scelto consapevolmente di legare la propria vocazione monastica alla causa palestinese e in particolare a Taybeh, l’unico villaggio della Cisgiordania abitato esclusivamente da cristiani. Una scelta che racconta una vita religiosa vissuta come impegno civile, costruzione di pace e testimonianza concreta di fraternità.
L’incontro è aperto alla cittadinanza e si inserisce nel più ampio programma di iniziative volte a promuovere consapevolezza, dialogo e responsabilità europea di fronte alle grandi crisi internazionali. Conoscere Taybeh significa andare oltre le semplificazioni, dare volto e voce a una comunità, e ribadire che la pace si costruisce anche attraverso l’ascolto e la conoscenza reciproca.