Spettacolo
Al San Domenico arriva la mostra "Il volo di Leonardo”
Il 3 febbraio apre alla Galleria Arteatro della Fondazione San Domenico la mostra interattiva Il volo di Leonardo, in dialogo con l’omonimo musical dedicato a Leonardo Da Vinci. Un’esperienza immersiva tra teatro, scienza e invenzioni rinascimentali, pensata soprattutto per le scuole e visitabile fino al 15 febbraio.
La Macchina Volante e la Vite Aerea, due invenzioni di Leonardo
Il 3 febbraio alle ore 10,00 apre al pubblico, nella Galleria Arteatro della Fondazione San Domenico, la mostra interattiva “Il volo di Leonardo”, in concomitanza con lo svolgersi dello spettacolo omonimo, prodotto dalla Compagnia All Crazy con la regia di Michele Visone. Il musical, dedicato al genio italiano, è in programma all’interno del cartellone dedicato alle scuole, organizzato dalla Fondazione San Domenico con la direzione artistica di Nicola Cazzalini.
Lo spettacolo è un viaggio senza tempo per scoprire le virtù e il genio assoluto di Leonardo Da Vinci. Il musical è adatto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado (13/19 anni).
“Questo progetto è un omaggio a Leonardo Da Vinci, alle sue invenzioni, alla storia dell’Italia del Rinascimento, alla grande rivoluzione culturale e scientifica che ha prodotto. – spiega Visone – Vogliamo appassionare e incuriosire tutto il pubblico, con un linguaggio chiaro e divertente, senza tradire la veridicità della storia.”
Alcune delle più importanti riproduzioni fedeli delle macchine di Leonardo Da Vinci saranno esposte fino al 15 febbraio, dal martedì al sabato dalle 16 alle 19 e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. La Fondazione è disponibile a fissare appuntamenti con le scuole per visite in altri orari.
Si tratta di un singolare lavoro di realizzazione, eseguito con minuzia, al fine di riprodurre vere e proprie macchine, tutte funzionanti, costruite con procedimenti artigianali, realizzate interamente in legno e con grandi abilità umane.
Le opere di grandi dimensioni saranno quattro.
La vite aerea, comunemente riconosciuta come l’antenato dell’elicottero moderno: questo progetto è interessante non tanto per le soluzioni meccaniche quanto per il fatto che Leonardo individuò nell’aria come nell’acqua un fluido dinamico meno denso attraverso il quale poter “avvitare” una macchina così progettata: ecco perché è più corretta la denominazione di “Vite Aerea” invece che “elicottero”.
L’ala battente è una macchina sperimentale utilizzata per verificare la capacità della forza umana di battere con sufficiente energia l’ala della macchina. La macchina volante, di cui esistono diversi progetti a cui fare riferimento, e infine il paracadute, una delle sue prime invenzioni riguardo al volo, datata tra il 1483 e il 1486. Per Leonardo, l’uomo appeso al paracadute sarebbe caduto sia perché tirato dal suo peso sia perché spinto verso il basso dall’aria, come voleva la filosofia aristotelica. Allo stesso tempo però, e qui sta la vera novità del pensiero di Leonardo, la resistenza dell’aria esercitata sul paracadute ne avrebbe rallentato la caduta.
“Ci saranno anche tante miniature realizzate artigianalmente dai nostri scenografi. – continua Visone – Le opere non riguardano solo il tema del volo, ma anche altri progetti di Leonardo.”
“Il volo di Leonardo” diventa quindi un’esperienza totale, dove la percezione sensoriale e la conoscenza in materia di Leonardo si sposano con le arti dello spettacolo, dando agli studenti la sensazione di immergersi in un passato di straordinaria attualità.
L’obiettivo vuole essere quello di avvicinare i giovani alla cultura e alla conoscenza attraverso il teatro, uno strumento valido non solo per apprendere, ma anche per socializzare e crescere, oltre a stimolare la creatività e l’estro, con l’arte, la storia e la scienza, il linguaggio pluridisciplinare del musical che unisce la recitazione, il canto, la danza e le immagini multimediali.
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