Giornata della Memoria: le iniziative a Crema
Il 27 e il 30 gennaio appuntamenti che coinvolgeranno comune, scuole e cittadinanza. Previsti anche proiezioni e concerti
In occasione della Giornata della Memoria, l’Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili di Crema ha organizzato un programma di eventi per mantenere vivo il ricordo di una delle pagine più oscure della storia contemporanea, con il supporto del Centro di Ricerca Alfredo Galmozzi e del Comitato di Promozione dei Principi della Costituzione.
Eventi del 27 gennaio
La giornata del 27 gennaio inizierà alle 9.30 con una commemorazione istituzionale in piazza Istria e Dalmazia, alla presenza delle Autorità e del Sindaco. Durante l’evento, verrà deposta una corona d’alloro e seguirà il discorso di Fabio Bergamaschi.
Alle 10.00, nella Sala Ricevimenti del Comune di Crema, sarà proiettato un lavoro realizzato nel 2002 dal Liceo classico Racchetti, dedicato alla storia della famiglia Pesaro, che trovò rifugio a Farinate, frazione di Capralba, durante la fuga successiva all’emanazione delle leggi razziali. A seguire, Romano Dasti interverrà sulla figura di Etty Hillesum, accompagnato dalla lettura di brani dai suoi scritti.
La giornata si concluderà alle 21.00 al Multisala Porta Nova con la proiezione del film “La Zona D’Interesse”, che narra la vita del comandante di Auschwitz Rudolf Hob e della sua famiglia, mettendo in evidenza come l’Olocausto fosse così vicino eppure così lontano.
Evento del 30 gennaio
Il 30 gennaio, alle 20.30, la sala Pietro da Cemmo ospiterà l’evento “Soffio di Speranza”, un concerto degli studenti dell’I.C. Nelson Mandela dedicato alla Shoah. Questo evento, realizzato in collaborazione con i docenti, offrirà un viaggio emozionale attraverso la musica di un ensemble di clarinetti, accompagnato da letture e proiezioni multimediali.
Il concerto sarà a cura del Mandela Clarinexemble, ensemble degli studenti dell’I.C. Nelson Mandela di Crema, diretto da Egidio Motola, con la collaborazione dei docenti Giacomo Salvadori, Piero Valbruzzi, Pietro Fiori e Massimo Costenaro.