Cronaca

Incendio di addobbi sul soffitto,
sospesa la licenza al Moma Club

Sull'onda della strage di Crans Montana, su disposizione del questore Carlo Ambra gli agenti della polizia di Cremona e del commissariato di Crema hanno passato al setaccio nel fine settimana locali e discoteche del territorio con l'obiettivo di garantire la sicurezza nei locali pubblici

Foto Fermo immagine video Polizia di Stato

“Un principio di incendio di alcuni addobbi sul soffitto a causa delle fiamme scaturite da alcune fontane pirotecniche istallate sulle bottiglie “con pericolo di propagazione”: questo uno dei motivi per cui gli agenti di polizia della questura di Cremona hanno effettuato controlli all’interno del locale Moma Club di Crema, a cui è stata sospesa la licenza per otto giorni. Sull’onda della strage di Crans Montana, su disposizione del questore Carlo Ambra gli agenti della polizia di Cremona e del commissariato di Crema hanno passato al setaccio nel fine settimana locali e discoteche del territorio con l’obiettivo di garantire la sicurezza nei locali pubblici.

Proprio sulla sicurezza nei locali pubblici si era tenuto il 15 gennaio in Prefettura una riunione di coordinamento presieduta dal prefetto Antonio Giannelli su diverse questioni attinenti la sicurezza nei locali pubblici e nelle aree immediatamente limitrofe. E anche il prefetto aveva avviato un’attività coordinata riguardante in particolare le discoteche e tutti quei locali che, a vario titolo svolgono intrattenimento.

“Voglio dire grazie, sinceramente, al questore di Cremona e a tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine per i controlli che stanno portando avanti nei locali. È un lavoro che spesso non si vede, ma che può salvare vite. Quello che è accaduto a Crema poteva avere conseguenze molto più gravi. Per fortuna non è successo. Ma non possiamo affidarci alla fortuna”. A scrivere queste parole è il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana su Facebook. “Per questo sento il dovere di rivolgermi direttamente ai gestori dei locali: vi chiedo di non utilizzare più fontanelle pirotecniche o effetti simili nei locali al chiuso. Non è una richiesta solo formale, è un appello umano. Un attimo di spettacolo non vale il rischio di una tragedia”. Conclude poi Fontana: “Tutti ricordiamo cosa è successo a Crans. Tutti sappiamo quanto dolore può nascere in pochi secondi. Facciamo in modo che non accada mai più. La sicurezza delle persone, dei ragazzi, delle famiglie che entrano in un locale per divertirsi, deve venire prima di tutto. Sempre”.

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