Il Vespa Club Crema
ha la sua nuova casa
Una domenica mattina che ha segnato l’inaugurazione ufficiale della nuova sede del Vespa Club Crema “Giorgio Bettinelli”, attivo fin dal 2010, che in questi anni da Crema si era spostato a Castelleone e che ora trova la sua sede a Crema, città natale di Giorgio Bettinelli cui è intitolato, vespista, viaggiatore, poeta, artista, che con la Vespa rese protagonista di diversi tour attorno del mondo, prima della prematura scomparsa a soli 54 anni. Una sede che trova spazio presso Villa San Giuseppe, all’interno del Parco Bonaldi, per la gioia degli appassionati delle due ruote cremasche, guidati dal presidente Desiderio Ferrari. Un club quello di Crema, ha detto il presidente Ferrari ringraziando l’amministrazione comunale per la disponibilità, che promuove iniziative di socializzazione anche con altre realtà del territorio e che conta oltre cento tesserati impegnati a far vivere la passione per una delle icone del nostro Paese, che ha testimoniato lo sviluppo e la mobilità del dopoguerra. Una passione che continua a crescere attraverso i percorsi che tesserati e appassionati fanno in sella alle Vespe, sia nei vari raduni organizzati dal Vespa Club Italia, sia in iniziative organizzate dal club cremasco.
“Facciamo i giri con le nostre vecchiette – dice scherzosamente il presidente Desiderio Ferrari – Vespe che hanno oltre 30 anni di vita, rimesse a nuovo dagli stessi tesserati”. E di chilometri ne macinano parecchi, da Crema infatti sono state toccate le vette dello Stelvio e di altri passi montani impegnativi, lo Spluga, il Gavia, solo per fare qualche esempio, e altre località che contribuiscono a creare una sinergia tra cultura ed enogastronomia. Senza dimenticare le imprese, come quella del socio Giuseppe Ogliari Badessi a Capo Nord: “Noi nel nome di Giorgio Bettinelli ci dilettiamo a portare in giro le vespine e rimetterle in pista”, conclude il presidente Ferrari. All’inaugurazione di domenica mattina, presente l’amministrazione comunale con il sindaco Fabio Bergamaschi, anche lui appassionato vespista e la sua vice, nonché delegata al patrimonio, Cinzia Fontana. “Il vespismo è un modo di pensare e di vivere – ha detto il sindaco nel suo saluto – a Crema c’è una grande tradizione, a partire dal nome che porta questo club, Giorgio Bettinelli, esempio più fulgido, di questo modo di pensare, ed in generale di approcciarsi alla vita”. Il sindaco parlando anche di senso di comunità intesa come capacità di trascorrere del tempo insieme, ha ricordato anche i passaggi che hanno determinato l’individuazione della sede del Club nel Parco Bonaldi: “Sapevamo che avevate l’esigenza di trovare una nuova sede, ed è nata questa possibilità, in dialogo con voi – ha concluso il sindaco – con la volontà di contribuire a costruire pur nella sua semplicità un’iniziativa che potesse rappresentare qualcosa di importante in questo contesto. Grazie alla vostra presenza ora c’è la possibilità di alimentare un circolo virtuoso, anche con le altre realtà associative e commerciali qui presenti”. Oltre al presidente Desiderio Ferrari il direttivo del Vespa Club Crema “Giorgio Bettinelli” è composto da Mattia Donesana vice, Claudio Bosco, Giancarlo Ferri (tesoriere), Giorgio Ferri e Marco Dossena. Un direttivo impegnato su più fronti per far crescere sempre più il sodalizio, dal sito web in corso di implementazione, ai costanti aggiornamenti dei profili social. Nel 2026 si segnalano già alcuni appuntamenti degni di nota: domenica 10 maggio, la dodicesima edizione del Vespa tour “Città Murate”, con partenza dal Parco Bonaldi, ed a giugno la partecipazione al Vespa World Days a Roma. Nella sede inaugurata domenica, oltre alla mitica Vespa del 1952 resa famosa dal celebre film “Vacanze romane”, presente anche il busto di Giorgio Bettinelli, donato dal fratello Luciano, opera di Ugo Bacchetta.
All’inaugurazione in rappresentanza del Coni Lombardia, Fabiano Gerevini, che ha sottolineato come realtà come quella del Vespa Club Crema aiutano a far conoscere alcuni valori sui quali il Coni crede molto: “Complimenti a voi perché riuscite a coinvolgere tanta gente – ha detto Gerevini – e questo testimonia come lo spirito sportivo sia sempre più vivo e presente”.
Ilario Grazioso