Cultura
La Fondazione San Domenico riceve
la spinetta di Don Giacomo Carniti
La spinetta di Don Giacomo Carniti
Negli scorsi giorni, la Fondazione San Domenico ha impreziosito i propri spazi grazie ad un’importante donazione. Nel proprio testamento, infatti, Don Giacomo Carniti, venuto a mancare il 24 settembre 2025, ha lasciato in donazione alla Fondazione una spinetta che è stata collocata nel foyer del Teatro San Domenico.
“Sono davvero felice che sia stata posizionata all’ingresso del teatro. – commenta commossa la sorella Isabella – Giacomo è stato professore di solfeggio al Folcioni e per questo motivo nel testamento ha indicato questa sua volontà. Quando il notaio mi ha avvisato, ho organizzato la consegna a teatro. Sono davvero orgogliosa di lui! Ha donato anche la collezione di piccoli strumenti musicali, le partiture, il pianoforte musicale e alcuni libri al Coro Pregarcantando da lui fondato nel 1977.”
Nato a Rovereto il 15 aprile 1944, fu ordinato sacerdote il 28 giugno 1969 e aveva insegnato solfeggio al Civico Istituto Musicale L. Folcioni, oltre a possedere il titolo di maestro in musica sacra e di canto gregoriano. Era diplomato in organistica e suonava il pianoforte. Vicario parrocchiale a Chieve dal 1969 al 1973 e quindi in cattedrale dal 1973 al 1990, dal 1999 è stato prima parroco e poi cappellano a Passarera.
“Mi piace ricordare tante cose di lui, sempre legate alla musica, perché era un grande appassionato. Per esempio, ricordo che ha composto una messa in onore di Pio X. Questo è stato motivo di grande orgoglio. – continua la sorella – Uno degli ultimi giorni di vita, era presente una musicista che gli ha suonato con la sua viola l’Ave Maria di Charles Gounod. È stato davvero commovente quel momento.”
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