Carolina Maffezzoni va in pensione:
"Asst prosegua su questa strada"
Dopo la laurea nel 1984 in Psicologia, più di quarant’anni di carriera nel settore dell’attività clinica nel mondo sociosanitario, adesso è arrivata la fine di un ciclo di un percorso intenso, fatto di relazioni e connessioni tra più parti. Carolina Maffezzoni, direttrice sociosanitaria di ASST Crema, sta per svolgere le ultime ore della sua carriera lavorativa prima della pensione: “Non l’ho veramente realizzato ancora pienamente, perché sono operativa ancora e ho l’agenda piena. Me ne renderò forse conto meglio la settimana prossima. Me ne sto rendendo conto dai soluti che sto facendo gradualmente. La sensazione è comunque di un cambiamento importante”.
Arrivata a Crema nel gennaio del 2024, Maffezzoni ha svolto due anni intensi in cui è riuscita ad alzare l’asticella del Territorio, stipulando relazioni tra il mondo ospedaliero, sociale e territoriale, chiudendo accordi con gli enti del terzo settore e i comuni del Cremasco: “Non c’è solo l’ospedale. È necessario che ci sia un Territorio che aiuta l’ospedale e che si prenda in carico le tante situazioni di varia complessità che caratterizzano i bisogni della nostra popolazione”.
Maffezzoni, insieme a Cominelli, ha saputo investire le risorse sanitarie delle PNRR nelle case di comunità, le erogazioni di cure domiciliari da parte del distretto, la digitalizzazione e la telemedicina, oltre a varie connessioni sociosanitarie incaricate ad alcune équipe per affrontare problematiche di tipo sociale quali il bullismo, le patologie del gioco d’azzardo e tavoli di discussione sull’autismo e supporto ai caregiver.
La direttrice lascia, ma si aspetta comunque continuità dell’azienda sul solco già tracciato: “Tutte le linee di azione che abbiamo tracciato e alcune anche in maniera piuttosto solida abbiano una loro continuità, che i miei operatori (io li chiamo così perché li sento davvero miei) e quelli della rete territoriale, continuino a collaborare tra di loro”.
Riccardo Lionetto