Cronaca

Sputi, calci e spinte al personale
sanitario: a processo un 22enne

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Calci e spintoni ad un infermiere e ad un operatore socio sanitario in servizio al pronto soccorso dell’ospedale di Crema. A processo per lesioni e interruzione di pubblico servizio, per un episodio accaduto il 24 giugno del 2024, c’è un giovane cremasco di 22 anni. Quella sera il ragazzo si era presentato al pronto soccorso sostenendo di essere stato vittima di una rapina, i cui autori gli avevano spruzzato sul visto dello spray al peperoncino.

Una volta fatto accomodare in sala d’attesa, però, il giovane si era innervosito, e aveva spintonato e colpito con due pugni al volto l’infermiere, provocandogli lesioni guaribili in cinque giorni. Se l’era presa anche con l’operatore socio sanitario, lui colpito con alcuni calci e spintonato. Anche lui aveva rimediato cinque giorni di prognosi.

L’imputato, in aula assistito dall’avvocato Mario Tacchinardi, è anche accusato di aver provocato l’interruzione del servizio di pronto soccorso, lanciando oggetti e aggredendo tutto il personale sanitario che aveva cercato di contenerlo, sia fisicamente che verbalmente.

Il 22enne, dopo aver detto di aver subito una rapina, era stato fatto accomodare in accettazione, ma subito dopo aveva cominciato ad inveire contro un’operatrice sanitaria e contro i colleghi, sputando verso di loro e nella sala d’attesa. L’operatrice sanitaria era stata anche insultata e a quel punto i colleghi avevano cercato di portar fuori il 22enne, dicendogli che avrebbero chiamato le forze dell’ordine se avesse continuato nel suo comportamento. E invece l’imputato si era avventato sull’infermiere e sull’operatore socio sanitario.

Alla fine il ragazzo era stato preso ed immobilizzato su un lettino in sala d’attesa e preso poi in consegna dalla polizia, allertata di quanto stava accadendo. “Era agitato e aggressivo“, si legge nel verbale redatto dagli agenti del Commissariato di Crema, che erano stati costretti a mettergli le manette di sicurezza.

Il procedimento è stato aggiornato al prossimo 13 aprile. L’imputato è in carcere a Cremona per altra causa dal 12 dicembre scorso. Le due vittime hanno intenzione di costituirsi parte civile attraverso l’avvocato Valentina Beretta.

Sara Pizzorni

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