Pacioli, sospese le lezioni
studenti di via Dogali al gelo
“Io spero che già nella giornata di oggi possa essere risolto il problema. Dipenderà sicuramente dai tecnici ma sono già al corrente di quale sia l‘intervento da fare e, al momento, noi pensiamo di potere risolvere tutto in giornata. Vedremo! Siamo in contatto costante sia con i tecnici sia con la Provincia”.
Così il Dirigente Scolastico dell’Istituto Pacioli di via Dogali, Fausto Castronovo, stamane davanti alla sede di via Dogali dove sia è verificato un problema allo scambiatore di calore per cui è stato costretto a sospendere le lezioni per almeno una trentina di classi, circa 500 studenti”
“Stamattina abbiamo fatto una verifica delle condizioni ambientali – prosegue il dirigente – riscontrando delle temperature non adeguate alle condizioni di sicurezza necessarie per un corretto svolgimento delle attività didattiche, quindi sulla base delle verifiche nonché del supporto dei tecnici abbiamo deciso di sospendere le lezioni”.
Almeno 500 gli studenti che sono rimasti o tornati a casa non appena hanno ricevuto la comunicazione della dirigenza.
Ma le temperature polari avevano già accompagnato le lezioni degli studenti fin dai primi giorni dal rientro delle vacanze di Natale.
“Si, il problema è emerso subito – ci ha spiegato il rappresentante degli studenti dell’Istituto Pacioli, Andrea Lunghi,- ma pensavamo che, al rientro a scuola dopo le vacanze, l’edificio dovesse ancora riscaldarsi. Quando abbiamo constatato che il problema persisteva il dirigente ha chiamato subito i tecnici della Provincia che sono venuti a fare un sopralluogo. E’ un problema di scambiatore di calore malfunzionante su cui già oggi interverranno e dovrebbero risolvere tutto”.
Dalla Provincia confermano; il problema che si è verificato riguarda lo scambiatore di calore che va periodicamente controllato e ripulito perché possa defluire l’acqua calda e generare calore. L‘intervento è tuttavia a carico di A2A che si occupa della manutenzione di questo scambiatore. La Provincia è competente per gli edifici scolastici delle scuole superiori ma l‘intervento tecnico è a carico di A2A che ha già mandato i suo dipendenti a risolvere il problema.
Sabrina Grilli