La politica italiana nella
'Commedia' di Luigi Dossena
Ironico e coinvolgente come sempre, Luigi Dossena, un passato da attivista della Lega ai tempi di Umberto Bossi, con incarichi di partito e istituzionali, sia in città che in provincia, ed un presente da studioso di storia e tradizioni locali, ora lo si incontra in compagnia di un librone, che è la sua personale Divina Commedia. Da novello amanuense l’ha prodotto artigianalmente, ricorrendo a disegni e iscrizioni, per un cammino che porta alcuni protagonisti della storia politica italiana tra i canti dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso dantesco, tra leggende, aneddoti, giochi di parole.
Ci tiene a sottolineare l’ironia, che è proprio alla base del suo lavoro Luigi Dossena, che propone a chi passa dallo spazio museale creato nell’ex chiesa del S. Spirito e di Santa Maria Maddalena, in piazza Trento e Trieste, ma anche intrattenendo i passanti di piazza Duomo, questa sua ultima fatica che riprende nel titolo Le Georgiche di Virgilio, trasformate da Dossena in “Giorgiche”. E difatti, gioca sulle parole il buon Dossena, con l’associazione tra Giorgia (la presidente del consiglio ndr) e Giorgetti (il ministro dell’economia, che quest’anno festeggia i trenta anni da parlamentare, ricorda Dossena), per la sua personale “giorgiografia tolemaica della politica”, dove piazza il leader della Lega, nonché ministro Matteo Salvini, al nono cerchio nel trentaduesimo canto dell’Inferno, “quello dei traditori della patria e della politica – dice ridendo Dossena – presso il Cocito, il lago ghiacciato che si divide in quattro zone, la Caina, l’Antenora, la Giudecca e la Tolomea”. Nell’interpretazione di Dossena della Commedia dantesca traslata nella sua “metamorfosi della lega”, a portar fuori dall’inferno dove Dossena colloca Salvini, sono proprio la presidente del Consiglio e il ministro Giorgetti, che nel loro cammino arrivano nel nono cerchio dell’inferno incontrando nel percorso diversi altri rappresentanti della politica italiana del dopoguerra, fino ai nostri giorni
Da romantico pasionario della Lega degli anni ottanta, non poteva mancare il vecchio leader Umberto Bossi, che Dossena colloca invece in Paradiso. Tra un’iniziativa e l’altra nell’ex chiesa del S. Spirito e di Santa Maria Maddalena, il 2026 di Luigi Dossena si caratterizzerà per gli approfondimenti dedicati a questa sua ultima opera, e non resta che attendere sviluppi e incontri, con l’ironia a far sempre da filo conduttore.
Ilario Grazioso