Politica

Franco Bordo chiede sostegno
contro il referendum giustizia

Franco Bordo
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Franco Bordo, assessore al commercio di Crema, ha lanciato un appello ai cittadini per mobilitarsi a favore di un referendum che mira a cancellare la legge di modifica costituzionale in materia di giustizia, introdotta dal governo Meloni. In una lettera aperta, Bordo ha sottolineato l’importanza di raccogliere un numero significativo di firme per promuovere questa iniziativa.

“Come primo atto politico di questo nuovo anno ho deciso di sottoscrivere la proposta presentata da un comitato di giuristi perché si tenga un referendum per cancellare la legge di modifica costituzionale in tema di giustizia varata dal governo Meloni”, ha affermato Bordo, invitando tutti i cittadini a sottoscrivere il quesito.

Il comitato promotore avrà bisogno di raccogliere 500.000 firme entro e non oltre il 30 gennaio 2026 per rendere possibile l’indizione del referendum. Bordo ha evidenziato che è fondamentale che l’iniziativa venga sostenuta dai cittadini, affinché il comitato possa godere delle prerogative necessarie per la propaganda, inclusa quella televisiva.

“E’ significativo che questa iniziativa abbia già imposto un freno al Governo, che intendeva forzare le procedure per l’indizione del Referendum”, ha aggiunto, richiamando l’attenzione sulla necessità di una mobilitazione collettiva.

Bordo ha messo in evidenza che la riforma, definita “costituzionale Nordio”, ha assunto un carattere politico che non può essere ignorato. Non si tratterà semplicemente di un voto sulla separazione delle carriere, come sostenuto dalla propaganda governativa, poiché la questione era già stata affrontata in legislazioni precedenti.

“E’ chiaro l’obiettivo di questa riforma: intimorire la Magistratura, indebolendo la sua indipendenza”, ha avvertito Bordo, sottolineando come le recenti modifiche al ruolo della Corte dei Conti siano un esempio di questa tendenza.

Secondo Bordo, la situazione attuale rappresenta un tentativo da parte del governo di realizzare un presidenzialismo di fatto, con l’intenzione di avere mani libere nella gestione della cosa pubblica. L’assessore ha osservato che l’attacco di Fratelli d’Italia al Quirinale è solo l’inizio di una battaglia che si intensificherà nei prossimi mesi, coinvolgendo non solo il referendum sulla giustizia, ma anche la legge elettorale.

“Ritengo che sia anche necessario ed urgente costituire il Comitato cremasco per il NO al referendum”, ha concluso Bordo, esprimendo la sua disponibilità a collaborare con tutte le forze democratiche e i cittadini per questa importante battaglia politica.

Con questa iniziativa, Bordo spera di unire i cittadini intorno a una visione di giustizia garantista e in linea con i principi della Costituzione democratica e antifascista.

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