Cronaca

Tragedia Crans-Montana, Bandirali:
"Edificio completamente inadeguato"

Antonio Bandirali
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“Trovo sia assurdo come un posto simile non avesse apportato delle precauzioni importanti in materia antincendio”. Così Antonio Bandirali, ex responsabile della sicurezza Antincendio al centro comune di ricerca di Ispra della Commissione Europea, cremasco ma residente nel Varesotto, ha commentato a CremaOggi la tragedia del Bar “Le Constellation” A Crans-Montana, accaduta a meno di un km dalla casa in cui soggiornava per le vacanze di Capodanno, collocata a nord ovest del Canton Vallese in Svizzera.

Bandirali ha spiegato quelle che sono state le possibili cause che hanno portato all’incendio del bar, che lui conosceva bene e che frequentava regolarmente: “L’evento che si è verificato a Crans Montana è molto grave. Quello che mi preme di sottolineare è che l’edificio non era adeguato per nessuna ragione ad ospitare 300-400 ragazzi per una festa, in quanto le norme di sicurezza in tutto il mondo prevedono che i locali siano realizzati con materiale incombustibile, questo vuol dire che per nessun motivo ci deve essere del materiale combustibile”.

Mancanza di materiale incombustibile, ma anche la mancata osservanza della capienza all’interno del seminterrato del locale: “Nei locali cantinati le uscite di emergenza devono essere proporzionate in modo molto serio, nel locale di Crans per esempio al massimo ci sarebbero potuto stare 75 persone con un’uscita di sicurezza, lì ce ne erano 300-400, per cui ci sarebbero volute almeno 4-5 uscite di sicurezza che andavano all’esterno in un luogo sicuro, questo non è avvenuto.

“Per cui ad avere colpe – ha concluso – sono coloro che hanno realizzato il restauro di questo edificio e le autorità cantonali che non hanno seguito bene i lavori di adeguamento di questo locale”.

Riccardo Lionetto

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