Politica

Maggioranza: "Crema merita
un'opposizione migliore“

La maggioranza di Crema
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Una difesa corale e compatta sull’operato di questi anni che rivendicano con orgoglio. Così la maggioranza consigliare replica all’opposizione che l’ha accusata di mancanza di visione, di strategia e di isolamento della città. 

Una visione chiara invece c’è ed è frutto  di scelte precise e di investimenti che sono evidenti a tutti e che fanno di Crema una città bella e vivibile.

Progetti importanti come la Pierina, C.A.S.A. Stalloni sono il frutto della capacità di tessere  rapporti e intercettare finanziamenti, altro che isolamento, città spenta. I rapporti con la Regione e le realtà circostanti non sono mai stati così floridi. 

“Più che  le parole contano i fatti – commenta la capogruppo di maggioranza Manuela Piloni – e i nostri impegni futuri che sono veramente importanti per il 2026, che non finiranno con il 2026 ma porranno le basi per  un miglioramento complessivo della città. Pensiamo alla viabilità, pensiamo all’area dell’ Olivetti, pensiamo agli Stalloni, pensiamo alla Pierina, pensiamo alla riqualificazione urbana di tanti settori che prima erano abbandonati. Certo non è una situazione facile, le risorse sono importanti ma non sono solo le risorse importanti, è la possibilità di metterle a terra”.

Gli attacchi della minoranza si limitano a slogan, è la loro replica. Sarebbero disponibili al confronto e alla condivisione se si alzasse il livello del dibattito. Difesa anche nei confronti delle liste civiche, accusate dalla minoranza di non contare e di essere solo specchietto    per le allodole manovrate dal partito: “Danno un contributo importante e sono garanzia di partecipazione”- è la risposta.

“Intanto la lista civica è diventata una strategia politica di massimizzare il consenso – specifica Piloni – non proponendo delle strutture monolitiche come potevano essere i partiti ma lasciando spazio a tutti i rappresentanti della società civile che hanno una visione comune che è quella progressista, di centro-sinistra, perché altrimenti  non saremmo insieme. Però rappresentano sensibilità diverse e non si servono del partito come forma unica di partecipazione. Quindi per noi sono vitali perché raccolgono più sensibilità e sono più riconoscibili. Non si vota l’ideologia ma la persona”. 

Sabrina Grilli

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