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Ciclabile Crema-Campagnola dedicata
alle Donne Staffette Partigiane

Lo svelamento della ciclopedonale
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Un riconoscimento alla memoria di chi ha combattuto la resistenza attraverso un’arma particolare, la bicicletta. A Crema, nel quartiere Santo Stefano, è stata intitolata alle donne staffette partigiane la ciclabile che dalla città cremasca porta a Campagnola.

L’iniziativa nasce dall’adesione del Comune di Crema alla campagna “8 marzo 3 donne 3 strade” promossa dall’Associazione Toponomastica Femminile e patrocinata da Anci. L’obiettivo per i comuni italiani che vi partecipano è quello di dedicare tre vie a tre figure femminili, una di rilevanza locale, una nazionale e una straniera.

Alla celebrazione, preseduta dalla vice-sindaca Cinzia Fontana, presenti anche Fiab Cremasco e l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. La decisione, arrivata grazie ad un grande lavoro di Emanuela Nichetti, è stata presa in occasione della ricorrenza dell’ottantesimo anniversario della Liberazione dal Nazifascismo, considerata l’importanza del ruolo svolto dalle donne staffette durante la guerra.

“Sono piccoli gesti ma noi stiamo lavorando in maniera piuttosto significativa nella nostra città – l’assessora alle Pari Opportunità di Crema Nichetti – e stiamo dando anche alle donne il loro giusto spazio nella toponomastica femminile. La toponomastica non racconta solo i nomi delle strade ma dichiara sostanzialmente anche quali sono i valori di una comunità. Quindi dare spazio alle donne, fare in modo che le donne si riconoscono in esempi positivi, i ragazzi vedano che anche le donne hanno contribuito a fare la storia, è importante”.

“Il termine staffette partigiane è un termine riduttivo – ha aggiunto Paolo Balzari, presidente di Anpi Crema – ma la storia ha riconosciuto che hanno avuto un contributo determinante senza il quale la lotta al Nazifascismo sarebbe stata più dura. Ci auguriamo con questa intitolazione, che chi si troverà a percorrere questa strada, rivolga a loro uno sguardo e un sorriso con la consapevolezza che la libertà non è stata un regalo ma è stata una grande conquista”.

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