Cronaca

Il Questore di Cremona Ambra
in visita alle istituzioni di Crema

Il Questore Carlo Ambra e il Sindaco di Crema Fabio Bergamaschi

Un incontro dovuto, necessario, per conoscere le istituzioni di un Territorio sempre attivo, movimentato e molto importante della Provincia come quello Cremasco.

Il nuovo Questore di Cremona Carlo Ambra ha fatto visita alla città di Crema, incontrando il Vescovo Daniele Gianotti e il sindaco Fabio Bergamaschi, prima di visitare il commissariato di polizia del comandante La Rocca e dare un’occhiata ai luoghi sensibili della città come lo Stadio Voltini, che domenica vedrà un impiego di forze dell’ordine impegnativo in vista del match di Serie C tra Pergolettese e Vincenza, in cui sono attesi circa settecento tifosi ospiti.

Questione sicurezza nelle zone più sensibili di Crema, ma anche la problematica del personale e la possibilità di un nuovo Commissariato; queste alcune delle tematiche discusse in comune con il primo cittadino cremasco, soddisfatto per l’incontro utile al fine di mantenere sempre viva la cooperazione fra enti territoriali e Forze dell’Ordine

“La città di Crema è storicamente importante nell’ambito provinciale – ha sottolineato Ambra – anche per gli aspetti della sicurezza che interessa il suo Territorio. Ho conosciuto il vescovo della città, una persona splendida, molto presente nella vita del tessuto sociale cittadino, il sindaco è anche una persona molto giovane, piena di energia, di voglia di fare, questo è importantissimo perché la sicurezza è allargata, non è solo della Polizia di Stato, non è solo dei carabinieri, della finanza, ma è una sicurezza che deve essere partecipata da tutti gli enti che in qualche modo vivono la comunità e la città”.

“Ovviamente il controllo del Territorio è importantissimo – ha aggiunto il Questore – noi abbiamo la Polizia che controlla H24 anche a Crema, perché il controllo è fondamentale per captare tutte quelle che sono le problematiche che vive il cittadino quotidianamente. Ho però comunque una particolare sensibilità nei confronti di quei reati che interessano le fasce deboli della nostra società, quindi mi riferisco alla violenza giovanile, al bullismo, alla violenza di genere, ma non per ultimo ma soltanto per elencarlo, è i reati che interessano le persone anziane, spesso vittime di truffe”.

“L’incontro con il Questore Ambra – ha spiegato Fabio Bergamaschi – ha permesso di condividere fin da subito punti di vista comuni e di manifestare una forte volontà di collaborazione. C’è grande sintonia e la determinazione a lavorare insieme per rendere la nostra città sempre più sicura, ciascuno nel proprio ruolo. Ho voluto anche approfittare dell’occasione per porre una particolare attenzione su alcune tematiche che ritengo prioritarie. In primo luogo manifestando preoccupazione per l’impoverimento di personale del Commissariato di Crema, denunciato dallo stesso Sindacato autonomo di Polizia. E’ necessario che il nostro Commissariato sia adeguatamente rafforzato dal Ministero dell’Interno, per garantire un numero idoneo di agenti sul territorio. Maggiore personale significa più pattuglie, più presenza sul territorio e, in definitiva, maggiore sicurezza per i cittadini. L’attuale situazione va superata quanto prima”.

“Ho voluto poi stimolare – ha proseguito il primo cittadino di Crema – un ragionamento in merito ad una nuova sede di Commissariato di Polizia. Attualmente il Ministero dell’Interno paga un generoso affitto ad un privato per una struttura che nel tempo è diventata obsoleta e non ottimale anche per le esigenze operative. Un investimento in una struttura di proprietà o anche un altro tipo di iniziativa che possa veder coinvolti il Ministero e gli enti locali nella realizzazione di una nuova, moderna sede di commissariato rappresenterebbe non solo un miglioramento delle condizioni operative della Polizia di Stato sul nostro territorio, ma anche un’ottimizzazione dell’impiego di risorse pubbliche. Abbiamo sbloccato con il Ministero, dopo lunghi decenni, la realizzazione della nuova Caserma dei Vigili del Fuoco, vediamo se riusciamo ora a percorrere analoghe operazioni virtuose anche per le Forze dell’Ordine. Come Comune siamo disponibili ad affrontare le necessarie valutazioni in sede urbanistica e ad agire politicamente nei confronti del Ministero, in una logica di piena collaborazione”.

“Infine – conclude Bergamaschi – abbiamo condiviso uno sguardo sui punti più sensibili della città, come la stazione ferroviaria e alcuni quartieri popolari, dove le forze dell’ordine hanno già recentemente concentrato parte delle loro attività. L’obiettivo comune resta quello di garantire attenzione costante alle esigenze di una comunità che vuole custodire gelosamente la sua dimensione di città sicura”.

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