Politica

Velodromo, Fratelli d’Italia:
“Una sconfitta per lo sport”

Alcuni scatti al Velodromo di Crema dei consiglieri di Fratelli d'Italia
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Il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia di Crema, composto da Giovanni De Grazia, Paolo Enrico Patrini, Emanuela Schiavini e Giuseppe Torrisi, a seguito delle diverse segnalazioni da parte di società sportive e genitori, ha effettuato un sopralluogo al “Velodromo Pierino Baffi” di Crema, in concomitanza di uno degli allenamenti di calcio giovanile che si svolgono il martedì, giovedì e venerdì delle società sportive “Standard” ed “Alba Crema”.

“La prima criticità che ci ha colpito sulla sicurezza dell’impianto è stata la chiusura posticcia di uno dei due portoni d’ingresso principali alla struttura, ovvero che la porta a battente era stata “bloccata” dall’interno con un pallet di legno contro la maniglia della serratura, in quanto la stessa è fuori uso da tempo”, spigano i consiglieri, che poi elencano le diverse criticità, attribuendole alla carenza di manutenzione:

  • La grossa stele in marmo che ricorda “Pierino Baffi campione del ciclismo esempio di grande modestia e spiccata umanità, a cura della Provincia di Cremona 9 Maggio 1986”, si presenta piegata in avanti probabilmente per il cedimento del terreno.
  • Per accedere alla pista ad anello riservata ai ciclisti, il cemento del pavimento a ridosso del cancellino risulta sgretolato.
  • Le paratie in legno che delimitano la pista e che dovrebbero proteggere i ciclisti in caso di urti contro la rete metallica, sono gonfie a causa delle intemperie e disallineate tra loro.
  • La pista di colore chiaro presenta tante crepe nella sua interezza e le giunture in materiale resinoso molle hanno ceduto.
  • La pista interna di colore chiaro rosso/marrone dell’ovale che serve ai ciclisti per prendere velocità, cosiddetta di lancio, non ha la giusta pendenza, creando così pericolose pozze d’acqua a macchia. Inoltre, in corrispondenza delle giunture in materiale resinoso, la copertura del manto ha ceduto in alcune parti evidenziando uno sbalzo pericoloso per i ciclisti che la percorrono in velocità.
  • Sulla pista in pendenza vi sono diverse presenze di gommatura da pneumatici lasciate da automezzi ed in alcuni punti addirittura scarificazioni del manto superficiale.
  • Il maniglione antipanico del cancello deflusso della tribuna principale, si sta sradicando dalla sua sede.
  • Gli spogliatoi presentano macchie di muffa e scrostazioni dell’intonaco.
  • Il pulsante dello scarico acqua del water situato all’interno di uno degli spogliatoi delle società sportive, risulta guasto.
  • Il grosso impianto dell’aria canalizzato all’interno di uno dei spogliatoi, installato a vista sul tetto, si poteva controsoffittare con un cartongesso per evitare il deposito della polvere, delle ragnatele e della condensa.
  • Nel mese di settembre 2025, all’inizio della stagione sportiva, durante le operazioni di pulizia sono state rinvenuti escrementi di topi, sintomo questo di una mancata derattizzazione.
  • Il pavimento delle docce utilizzate da una delle società sportive, è stato posato con la pendenza al contrario tanto che durante l’uso delle stesse l’acqua defluisce direttamente nello spogliatoio.
  • Il sottopasso che dà accesso al campo di calcio, nella sua interezza, risulta allagato con circa 20 cm di acqua probabilmente per l’inefficienza della pompa idrovora. A tal proposito, ci ha colpito lo spirito di adattamento dei bambini che accedevano al campo di calcio attraverso il tunnel. Uno di questi, per non bagnarsi fino alle caviglie, rivolgendosi alle nostre persone ci ha chiesto gentilmente ed ingenuamente se avevamo un secchio per svuotare l’acqua dal tunnel. Innocenza giovanile. Comunque, quel giorno, per accedere al campo da calcio, i bambini hanno trovato la soluzione semplicemente togliendo le scarpe da pallone provviste di tacchetti, al fine di attraversare la delicata pista riservata ai ciclisti.
  • La maniglia dell’uscita di emergenza degli spogliatoi, presenta la chiusura della porta parzialmente inefficiente nella sua sede.
  • Le scale che portano agli spogliatoi sotto la tribuna, non sembrano essere state aggiornate all’adattamento obbligatorio per i disabili, poiché la Legge 104/92 nell’art. 23, impone di rendere accessibili gli impianti sportivi rimuovendo le barriere architettoniche affinché anche le persone con disabilità possano praticare sport senza limitazioni, questo vale anche per gli utenti disabili come da Norme C.O.N.I. dettate per l’impiantistica sportiva.

“Vogliamo ricordare che il finanziamento a fondo perduto di un 1.832.000 euro per ristrutturare il Velodromo, ottenuto dall’Amministrazione comunale di Crema tramite il bando Statale “Sport e Periferie”, quindi soldi pubblici, prevede l’inclusione dei disabili attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche negli impianti esistenti. Sebbene i bandi si concentrino sulla riqualificazione degli impianti, la normativa che regola la sicurezza e l’efficienza di questi luoghi impone che siano fruibili anche da persone con disabilità. In definitiva, non vorremmo che per mancanza di manutenzione e soprattutto di vigilanza sui lavori non fatti a “regola d’arte”, ci vadano di mezzo i nostri giovani che si approcciano allo Sport quale insegnamento fondamentale ai valori della vita, ovvero al rispetto delle regole, disciplina, collaborazione e lealtà, al fine di sviluppare una sana autostima e resilienza di fronte alle difficoltà. E soprattutto che il Velodromo Pierino Baffi non torni indietro di 80 anni quando veniva utilizzato come poligono per il Tiro al Piattello”, conclude il comunicato di Fratelli d’Italia.

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