Al Panathlon, Leonardo Cattaneo
promessa del tennis cremasco
Giovane talento del tennis, Cattaneo è già nel professionismo con ambizioni internazionali. La sua determinazione e passione lo proiettano verso un futuro luminoso.
Al Panathlon Club Crema la “punta di diamante del tennis cremasco”, com’è stata definita in apertura dal presidente Massimiliano Aschedamini, che ha anche annunciato il nuovo tesoriere del sodalizio, Andrea Vailati Venturi, che prende il posto del compianto Gian Franco Facchi.
Si tratta di Leonardo Cattaneo, giovane cremasco non ancora ventenne, già proiettato nel professionismo di uno sport che sta vivendo in questi ultimi anni il momento più alto della sua storia, con i successi a squadre e individuali sia in campo maschile che femminile. Leonardo prende in mano la racchetta da bambino e in pratica non la lascia più, arrivando in A1 con il Tennis Club Crema a 15 anni e potendo vantare già punti ATP la classifica mondiale dei tennisti professionisti, stilate dall’Association of Tennis Professionals che riunisce i giocatori professionisti di tutto il mondo: attualmente posizione 1200 circa al mondo nel singolo e 800 nel doppio.
Leonardo ha parlato della sua passione e della motivazione che lo guidano nella scalata delle posizioni in classifica e vede il suo futuro oltre oceano, negli Stati Uniti, a San Francisco, dove grazie ad una borsa di studio il prossimo anno seguirà un corso universitario in economia marketing e management, potendo proseguire nell’attività tennistica agonistica.
Alla serata presente anche papà Stefano, che ha ricordato il ruolo dei genitori anche nel sostenere gli spostamenti di chi come Leonardo pratica uno sport già ad alti livelli che lo porta in giro per l’Italia prima e ora per il mondo: in pratica per 32 settimane all’anno si va in giro per disputare gare o allenamenti: fino ai 12 anni è tutto sulle spalle dei genitori, anche tutta la parte relativa alla gestione di successi e sconfitte, crescendo poi i costi aumentano parecchio e c’è bisogno del sostegno di sponsor (il ragazzo ha ringraziato infatti anche la famiglia Colletto): solo per fare qualche esempio, recentemente Cattaneo che attualmente vive a Forlì nell’Accademia Tennis Villa Carpena allenandosi anche al Centro Olimpico di Thiene ha disputato match in Germania, Egitto, Serbia, Polonia, Spagna, Austria, Albania, Francia, Svizzera, Croazia, Sud Africa.
Nel corso della serata è intervenuto anche il delegato Coni Fabiano Gerevini che ha sottolineato l’ammirevole impegno del giovane cremasco “campione locale che ha preso sulle spalle la squadra di A1 del Tennis Crema”, chiedendo al ragazzo quale fosse la sua giornata tipo, scandita dagli allenamenti mattutini e pomeridiani sotto la guida dei romagnoli Alberto Casadei e Giovanni Pacchioni e dalle lezioni di inglese, perché viaggiando tantissimo è fondamentale parlarlo molto bene.
Tra le aspettative per il futuro da parte del giovane tennista, la crescita nella formazione tennistica, in primis su cemento, superficie che gradisce di più, anche se si adatta bene anche alla terra rossa. Qualche curiosità: non lo dice, ma qualcuno lo sollecita ed allora si scopre che l’esordio in A con il Tennis Crema l’ha fatto contro Lorenzo Musetti (sesto al mondo e due Davis in bacheca) e Flavio Cobolli: “Mi sistemo io stesso le corde delle racchette visto che ne porto in giro per tornei almeno 5. Un giorno – conclude sorridendo Leonardo Cattaneo – spero di poter giocare contro Sinner. E noi gli auguriamo di poterlo fare presto.
Ilario Grazioso