Politica

Finanziaria investe sugli oratori
6,5 milioni per il futuro giovanile

Noi Moderati propone un forte incremento dei fondi per gli oratori, mirato a combattere l'emarginazione giovanile e a promuovere iniziative di supporto educativo e sociale.

Oratorio di San Bernardino (immagine illustrativa)
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Un investimento da 6,5 milioni di euro all’anno per gli oratori. Questa è la proposta di Noi Moderati, firmata da Mariastella Gelmini, accolta nella manovra finanziaria del governo.

Una cifra significativa, presentata dal cremasco Simone Beretta e dal responsabile provinciale del partito di economia e finanza Giovanni Palumbo che, nella loro visione, aiuterà in modo significativo le parrocchie.

“Già nella scorsa legge di bilancio – spiega Beretta – con l’approvazione di un nostro emendamento, avevamo ottenuto la nascita di un fondo ad hoc per gli oratori con una dote finanziaria di 1,5 milioni di euro in tre anni. Grazie al nostro impegno, di quello del ministro Abodi e di tutti i ministeri coinvolti che hanno scelto ancora una volta di accogliere il nostro appello, queste risorse vengono decuplicate.”

Infatti, nella manovra sono stati previsti 6,5 milioni di euro all’anno, per il 2026 e il 2027, 6 milioni dal 2028. Una cifra che aiuterà parrocchie, oratori, onlus e Terzo Settore a mettere in campo iniziative e progettualità volte a contrastare il disagio giovanile, la dispersione scolastica, l’emarginazione.

“Sostenere gli oratori è possibile solo attraverso risorse adeguate – ha proseguito il politico cremasco – strutturali, non misure una tantum. Ed è esattamente quello che sta facendo il governo Meloni”.

In un convegno al Senato è stata presentata una proposta di legge di “Noi moderati” per “riconoscere a livello nazionale la funzione educativa e formativa degli oratori”.

“Arriviamo un po’ tutti dagli oratori – fa presente il consigliere comunale – dentro i quali ci siamo formati e dove ci hanno educato al bene, al rispetto e all’impegno verso gli altri. Per questo non è per nulla difficile comprendere ancora oggi come quella realtà possa svolgere una funzione importante verso il disagio giovanile.”

Come ha sottolineato la Gelmini: “La scuola da sola non basta: servono la famiglia, lo sport, le parrocchie e gli oratori. Realtà capaci di offrire relazioni autentiche, sane, reali. Non virtuali.”

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