Crema lancia sportello UEPE
per il reinserimento sociale
Presentato nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso il Comune di Crema, il nuovo sportello distaccato dell’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE). L’apertura di questo servizio rappresenta un passo importante per la città, che rafforza così il proprio impegno nel promuovere percorsi di giustizia riparativa, reinserimento sociale e coesione comunitaria.
Alla conferenza stampa hanno preso parte il Sindaco di Crema Fabio Bergamaschi, l’Assessora al Welfare Anastasie Musumary, la Direttrice ufficio esecuzione penale di Cremona Antonella Salvan, l’Agente di rete del progetto ReStart Christian Fiorini, il Referente CSV Lombardia Francesco Monterosso, la Presidente della Camera penale Crema e Cremona Micol Parati e MariaLaura Brunelleschi, membro del consiglio dell’ordine degli Avvocati di Cremona.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati obiettivi e modalità operative del nuovo presidio. L’iniziativa nasce dalla volontà condivisa di costruire un sistema di giustizia capace non solo di sanzionare, ma anche di ricucire le ferite provocate dal reato, ponendo al centro le persone, le relazioni e la comunità. Nella prospettiva della giustizia riparativa, infatti, il crimine non viene considerato soltanto come una violazione della legge, ma come un atto che interrompe l’equilibrio sociale e genera sofferenza. L’obiettivo è quello di ricostruire il patto sociale infranto, promuovendo un percorso di responsabilità, riparazione e restituzione.
In tale contesto, i lavori di pubblica utilità rappresentano uno strumento concreto e di grande valore: si tratta di attività non retribuite svolte presso enti pubblici, organizzazioni sociali o di volontariato, attraverso cui le persone che hanno commesso un illecito possono offrire un contributo reale alla collettività, trasformando la pena in un’occasione di crescita e di riscatto.
Lo sportello UEPE di Crema sarà operativo due giorni alla settimana, con la presenza costante di un funzionario dell’Ufficio, e fungerà da punto di riferimento per l’intero territorio. Il servizio si propone di accompagnare e responsabilizzare i cittadini sottoposti a misure alternative alla detenzione, promuovendo percorsi di consapevolezza e di reinserimento sociale.
Tra i principali obiettivi del nuovo presidio figurano: promuovere percorsi di consapevolezza e riparazione nei confronti della collettività danneggiata, ricostruendo fiducia e relazioni sociali; ampliare la rete di collaborazione con le associazioni locali, affinché chi ha commesso un errore possa contribuire al benessere della comunità attraverso attività socialmente utili; analizzare i bisogni sociali del territorio, condividendo con le istituzioni e le realtà associative strategie di prevenzione della devianza e di sostegno alle persone in difficoltà.
Particolare attenzione sarà riservata a coloro che vivono situazioni di fragilità legate a povertà, abbandono scolastico, disoccupazione, sfruttamento lavorativo, violenza intrafamiliare o sofferenza psichica. L’obiettivo è quello di contribuire a rafforzare il benessere complessivo della comunità e a promuovere una cultura della responsabilità condivisa. L’Amministrazione comunale ha espresso grande soddisfazione per l’apertura dello sportello, sottolineando come la presenza dell’UEPE a Crema sia il frutto di un lavoro di rete e di una visione chiara: quella di una giustizia che non si limita a punire, ma che mira a riparare, ricostruire e rigenerare.
Il Sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi, ha dichiarato: “Voglio sottolineare l’importanza di questa collaborazione istituzionale tra il Comune di Crema e l’UEPE – l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Mantova e Cremona – che ha portato all’apertura di uno sportello presso la sede dei Servizi Sociali del Comune. Si tratta di un progetto che amplia e rafforza la vicinanza della Giustizia ai cittadini, con un nuovo presidio giuridico in città che si affianca alla scelta compiuta negli scorsi mesi di aprire in Comune l’Ufficio di Prossimità. Crema è stata a lungo sede di Tribunale, abituando generazioni di cittadini e professionisti ad una giustizia di territorio che oggi, per quanto ci è concesso, proviamo a reintrodurre con questi strumenti. Vogliamo che sempre meno cremaschi debbano recarsi a Cremona per fruire dei servizi giuridici. L’apertura dello sportello rappresenta anche un’opportunità per stimolare il terzo settore locale, affinché associazioni e realtà del territorio possano collaborare e accogliere persone sottoposte a misure alternative alla detenzione, offrendo loro la possibilità di svolgere attività socialmente utili”.
Nel corso della presentazione, l’assessora al Welfare Anastasie Musumary ha sottolineato il valore sociale e umano di questo nuovo servizio: “Lo sportello UEPE è il risultato di una collaborazione che si consolida nel tempo e che oggi diventa realtà concreta. Dietro questo progetto c’è un lavoro di squadra tra istituzioni, operatori, avvocati e associazioni, uniti dall’obiettivo comune di ricostruire il patto sociale spezzato dal reato. La giustizia riparativa non riguarda solo chi ha sbagliato, ma coinvolge l’intera comunità, chiamata ad accogliere, accompagnare e sostenere. Collocare lo sportello presso i Servizi Sociali, accanto ad altre realtà del terzo settore, significa favorire un approccio integrato e umano al tema del reinserimento. È un passo importante per una Crema che crede nella responsabilità, nella solidarietà e nella rinascita delle persone.”
Grazie a questa nuova presenza istituzionale, Crema si conferma una città attenta alle persone e al valore della comunità, capace di coniugare legalità e solidarietà. Lo sportello UEPE sarà un luogo di ascolto, di collaborazione e di rinascita, in cui la giustizia potrà concretamente tradursi in opportunità di cambiamento e di bene comune.