Ponte Cadorna e Olimpiadi: i temi
delle interrogazioni in consiglio
Nuovo giro di consiglio comunale a Crema. La seduta cominciata con la comunicazione di Teresa Caso in merito alla commissione di sicurezza, in cui molti commissari si sono concentrati sui reati minori di maleducazione, a discapito dei codici rossi: violenze e maltrattamenti domestici che nella provincia di Cremona sono diventati piuttosto frequenti; invitando i partiti del centrodestra a sollecitare un cambio rotta nei confronti di alcune tematiche, quali l’educazione sessuale nelle scuole, vietata da un disegno di legge fino alle scuole secondarie di primo grado.
La parola è passata poi a Manuela Schiavini, che ha comunicato la mancanza di luminosità in un tratto della città, quello di via Crispi, che rende la strada poco sicura ai cittadini.
Nelle interrogazioni, Pagliari ha risposto alla richiesta di chiarimento sulla legittimità degli affidamenti professionali: “L’Ufficio Tecnico comunale, che ha istituito un gruppo di lavoro dedicato al tema del “Ponte di Via Cadorna”, supportato costantemente da questa Amministrazione, sta operando con grande impegno e continuità per giungere in tempi rapidi alla definizione della progettazione esecutiva. L’obiettivo prioritario è garantire la manutenzione e la gestione della variante progettuale con la massima attenzione alla riduzione dei disagi per la cittadinanza. Alcuni disagi saranno inevitabili, poiché si tratta di un’opera necessaria: questo ponte deve essere messo in sicurezza”.
“Si tratta di un intervento tecnico – ha insistito Pagliari – di fondamentale importanza, volto a migliorare la circolazione e la sicurezza complessiva. È compito di questa Amministrazione portare a compimento l’opera, e ciò è esattamente quanto si sta facendo. Nel breve periodo sarà fornito un aggiornamento puntuale sull’avanzamento del progetto, che sarà condiviso con la cittadinanza in un’ottica di trasparenza e partecipazione”.
Risposta alla quale ha ribattuto Zanibelli (autrice dell’interpellanza): “Il ponte di Cadorna per noi è un punto dolente: l’amministrazione non affronta il tema relativo alla viabilità. Basta vederlo che appena c’è un piccolo problema intorno a quella zona si riflette su tutta la città, sulla tangenziale e sulla periferia. È fatto anche a tutela dell’amministrazione stessa per cui siamo andati da un progetto che costava 850.000 € messo a gara, fatto dall’ufficio MTS, ad un secondo progetto di 1.000.008, fino ad arrivare a 2 milioni di euro in variazioni di bilancio fatto sempre dallo stesso studio”.
“Abbiamo quindi un progetto significativamente diverso – ha proseguito la consigliera di Forza Italia – è stato anche illustrato con tanto di riunioni ai quartieri, a dir la verità ben poco frequentate dai dagli interessati perché evidentemente non si fidano più ( e su questo bisogna preoccuparsi), ma sempre effettuato dallo stesso soggetto. La legge prevede che sia motivata la congruenza e quindi io chiedo se ci sia stata, perché ad oggi non è ancora arrivata. Questo è un tema importante, perché progetti di questi importi che impattano così tanto sulla città (la pagheremo tutti, abitanti distanti inclusi)”.
Un’altra interrogazione molto sentita è stata quella relativa alla promozione turistica delle Olimpiadi 2026, mossa da De Grazia, al quale ha risposto l’assessore Cardile: “Crema non è strettamente interessata dalle gare delle Olimpiadi. Nonostante ciò, però, la città metterà in campo una serie di iniziative che possono promuovere lo sport e attirare il turismo. Sperimenteremo nuove iniziative, e daremo spazio all’arte e la cultura. Abbiamo verificato la possibilità di passare con la fiamma olimpica, siamo stati premiati con la sfilata olimpica del prossimo 17 gennaio: giornata che avrà un grande impatto sulla comunità”.
Il consigliere di minoranza, però, è rimasto insoddisfatto della risposta, facendo notare come l’assessore sia andato fuori tema rispetto alla sua interpellanza.