Chiacchiere e tortelli:
partenza col botto
Una partenza col botto, per un evento particolarmente atteso in un periodo speciale dell’anno. E’ ormai una tradizione di Crema “Chiacchiere e Tortelli”, manifestazione gastronomica più che apprezzata dai cremaschi e dai turisti che hanno scelto di trascorrere la settimana di Ferragosto in città.
Piazza Aldo Moro si trasforma, fino a domenica 17 agosto, in un vero e proprio ristorante a cielo aperto, con piatti tipici del territorio, su tutti ovviamente i tortelli cremaschi, musica e intrattenimento. L’evento è organizzato dal Carnevale Cremasco odv e ha registrato, già dalla prima serata, un importante numero di persone, che hanno scelto di cenare e divertirsi in centro. Gli 80 volontari che si sono messi a disposizione hanno giocato un ruolo chiave in questo, tantissimi giovani che con grande passione hanno reso possibile, e lo renderanno nelle prossime serate, lo svolgimento della manifestazione. Presenti anche il vicesindaco di Crema Cinzia Fontana e il consigliere regionale Riccardo Vitari.
Grande soddisfazione, e anche un pizzico di emozione, per il presidente del Carnevale Cremasco odv, Eugenio Pisati: “Siamo già alla quarta edizione di Chiacchiere e Tortelli, abbiamo scelto di percorrere la strada dell’inclusione, per questo abbiamo realizzato un menù in inglese anche per i tanti turisti presenti in città. Abbiamo poi un occhio di riguardo per la sostenibilità, utilizziamo materiali biologici, in più ogni dieci piatti di tortelli avverrà piantumazione di un albero grazie a una piattaforma internazionale”.
Pisati si è poi soffermato sui diversi piatti presenti, oltre ai tortelli: “C’è il salame nostrano, il famoso salva con le tighe, una tradizione, poi i piatti dolci tipici come la spongarda e la bertolina. Non facciamo mancare nulla della tradizione, poi c’è la possibilità, per chi ha gusti diversi, di poter degustare altre pietanze. Il cibo è tutto a chilometro zero, del nostro territorio, per far lavorare le nostre aziende. Questa manifestazione è anche un modo per far conoscere i nostri piatti nel mondo, visti i tanti turisti stranieri”.
“I risultati, a livello di affluenza, sono arrivati anche negli anni passati. Anche quest’anno siamo partiti molto bene, abbiamo già serate sold out. Sicuramente qui si mangia bene, ci sono tanti volontari che rendono possibile tutto questo”, conclude il presidente del Carnevale Cremasco.
Simone Guarnaccia