Politica

Bergamaschini: "Benfatto dimesso?
Un segnale che merita chiarezza"

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Dopo Zanibelli, anche Andrea Bergamaschini della Lega cremasca ha voluto commentare le improvvise dimissioni da parte dell’architetto Francesco Antonio Benfatto dall’Unitò Organizzativa “Coordinamento Manutenzioni e Progettazioni” del comune di Crema. Il pensiero del commissario cittadino leghista segue l’eco della consigliera di Forza Italia, ovvero, una scelta piuttosto preoccupante.
Dopo l’uscita, solo qualche settimana fa – si legge nel post social di Bergamaschini – della dirigente ai Servizi Finanziari, ora a lasciare l’incarico è l’architetto Francesco Antonio Benfatto, responsabile dell’Area Tecnica. Due figure centrali per il funzionamento della macchina comunale che, nel giro di pochissimo tempo, decidono di fare un passo indietro. Non si tratta più di casi isolati, ma di un segnale preoccupante che merita attenzione e chiarezza”.
La comunicazione ufficiale delle dimissioni dell’architetto Benfatto l’abbiamo appresa solo oggi – specifica il commissario cremasco del Carroccio -eppure, incredibilmente, i commissari della commissione Ambiente e Territorio (per il gruppo Lega rappresentata dalla consigliera Silvia Guatterini), che si è tenuta nella giornata di ieri, non sono stati minimamente informati. Nessuna nota, nessuna condivisione. La commissione si è svolta come se nulla fosse, come se il cambio di vertice nell’area tecnica non fosse un fatto rilevante. È questo il rispetto istituzionale verso i consiglieri comunali?”.
La domanda che si pongono in minoranza, dunque, è semplice: “Cosa sta succedendo all’interno dell’amministrazione comunale?”. “Non si può derubricare tutto con un “capita”. Non è normale che ruoli strategici si svuotino con questa frequenza. E non è normale che la politica resti in silenzio, mentre a rimetterci è la città intera, costretta a fare i conti con instabilità e discontinuità nei settori più delicati: i conti pubblici e la programmazione tecnica” tuona Bergamaschini.
“Ancora più grave – rincara la dose il leghista cremasco – è la totale assenza di comunicazione verso gli organi consiliari. I consiglieri comunali, espressione democratica della città, vengono messi da parte. Le notizie si apprendono dai giornali, non dalle istituzioni. Questo è un metodo inaccettabile. Serve trasparenza. Serve responsabilità. Serve rispetto per le istituzioni. E soprattutto, serve un’amministrazione in grado di garantire stabilità e visione”.
“Non basta sostituire un dirigente con un altro per far finta che nulla sia accaduto – conclude Bergamaschini – Perdere pezzi in settori chiave non è un problema tecnico: è una questione politica, che investe direttamente chi guida la città. Crema merita molto di più: merita una guida solida, aperta al confronto, capace di valorizzare le competenze e garantire continuità. Non il silenzio e l’improvvisazione dell’attuale Sindaco”.

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